Cronaca

Incendio traghetto: l'armatore chiama gli olandesi. La nave andrà al Nord

La società Visemar di Navigazione, con sede anche a Bari, compagnia proprietaria della nave ro-ro Norman Atlantic, ha deciso di affidare il recupero del relitto del traghetto alla società specializzata olandese Smit. Lo ha fatto sapere la stessa Visemar, assicurando che continuerà a collaborare con le autorità italiane per l'accertamento dei fatti, "come è doveroso"

BARI – La società  Visemar di Navigazione, con sede anche a Bari, compagnia proprietaria della nave ro-ro Norman Atlantic, ha deciso di affidare il recupero del relitto del traghetto alla società specializzata olandese Smit. Lo ha fatto sapere la stessa Visemar, assicurando che continuerà a collaborare con le autorità italiane per l’accertamento dei fatti, “come è doveroso”. La destinazione del traghetto, e questo invece lo fa sapere il capo servizio operazioni della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, dovrebbe essere un porto dell’Adriatico Settentrionale.

E’ inevitabile, tuttavia, che il traghetto venga sottoposto a sequestro probatorio per consentire agli inquirenti di stabilire cause e responsabilità dell’incendio costato sino ad ora la vita ad otto persone, mentre si cerca di stabilire se effettivamente vi siano 37 dispersi. Quindi l’armatore, in presenza di un provvedimento del pm (che ancora non c’è), dovrà fare rimorchiare la nave in  un porto dove la stessa sia a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Al momento le operazioni di gestione della nave, abbandonata per ultimo dal comandante, sono condotte da tre rimorchiatori dell’impresa brindisina Fratelli Barretta.

Fonti dell’impresa di rimorchio di Brindisi che ha operato sin dal mattino di domenica, sottolineano come “l’aver contribuito al salvataggio di oltre 400 vite umane riempia di orgoglio l’azienda ed il suo personale”, e che ciò “rende anche merito alla città di Brindisi ed al suo porto, che sono stati in queste ore drammatiche il cuore pulsante delle operazioni di soccorso”. Nessun riferimento all’annunciato subentro della Smit sul teatro delle operazioni (il video delle operazioni di soccorso).

“L’impresa Barretta è concessionaria di un servizio importante nel porto di Brindisi, e  quando l’autorità marittima ci ha ordinato di partire per l’area dove era in corso l’emergenza abbiamo risposto immediatamente, come nostro dovere, inviando sul posto tre rimorchiatori. La nostra missione era salvare vite umane, e abbiamo lavorato in condizioni ambientali di estrema difficoltà per raggiungere questo obiettivo”, dicono all’azienda di via Thaon de Revel.

Si deve ai rimorchiatori infatti la conservazione di condizioni ambientali meno estreme per i naufraghi e l’equipaggio, mediante il raffreddamento costante delle lamiere arroventate dall’incendio, e l’aggancio del traghetto per portarlo prua a vento e disperdere i fumi, agevolando le operazioni di soccorso.

Nel teatro delle operazioni di salvataggio sono in corso ancora ricerche di dispersi, ma l’emergenza ormai è circoscritta al problema del rischio rappresentato dal traghetto Norman Atlantic alla deriva. I tre rimorchiatori brindisini restano perciò sul posto a garantire la sicurezza della navigazione, tenendo sotto controllo il relitto. E lo faranno sino a ordini diversi che perverranno dall’autorità marittima o dall’autorità giudiziaria. Della Smit al largo dell’Albania per ora non c’è traccia.

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