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Cronaca Ostuni

Incendio villa, formalizzati arresti

BRINDISI - Lo scorso 7 agosto avrebbero dato fuoco all'abitazione di un operaio edile con il quale hanno un contenzioso di natura civile ad Acquarica del Capo, in provincia di Lecce, ma a seguito dell'incendio l'abitazione esplose e la deflagrazione investì i presunti autori dell'attentato, due ostunesi nei confronti dei quali oggi è stato formalizzato l'arresto.

BRINDISI - Lo scorso 7 agosto avrebbero dato fuoco all'abitazione di un operaio edile con il quale hanno un contenzioso di natura civile ad Acquarica del Capo, in provincia di Lecce, ma a seguito dell'incendio l'abitazione esplose e la deflagrazione investì i presunti autori dell'attentato, due ostunesi nei confronti dei quali oggi è stato formalizzato l'arresto.

Giuseppe e Cosimo De Paola, padre e figlio, rispettivamente di 55 e 31 anni, di Ostuni ma residenti a Copertino, a causa delle gravi ferite riportate, furono ricoverati all'ospedale 'Perrinò di Brindisi dove tuttora si trovano. Stamane i carabinieri della Stazione di Presicce hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a loro carico presso il luogo di cura.

L'accusa per entrambi è di crollo doloso di edifici. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Lecce Alcide Maritati su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Giuseppe Capoccia. Il pm ha concordato con le indagini dei carabinieri, che hanno raccolto gravi indizi a loro carico, in particolare il tappo della tanica addosso a uno dei due, il cappellino bruciato del padre e le dichiarazioni contraddittorie rese dagli indagati. Il gip ha ritenuto che ci siano gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione del reato.

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