Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Inchiesta security portuale: chiesto rinvio a giudizio di Patroni Griffi

Richiesta avanzata dalla Procura di Brindisi anche nei confronti di altre 12 persone. Il presidente dell'Authority: "Non ho commesso nessun reato"

BRINDISI – E’ stato chiesto il rinvio a giudizio nei confronti del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi edilizi riguardante la realizzazione delle opere di security nel porto di Brindisi. La richiesta, formulata dal pm del tribunale di Brindisi Raffaele Casto, riguarda anche altre 12 persone, fra cui l’ex segretario generale dell’authority, Salvatore Giuffré, il funzionario Francesco Di Leverano e l’ex sub commissaria del Comune di Brindisi, Mariangela Danzì.

I reati contestati sono a vario titolo di abuso edilizio, smaltimento illecito di rifiuti, frode in pubblica fornitura, falsità ideologica, abuso d’ufficio. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi, portarono al sequestro dei gabbiotti realizzati in prossimità dei varchi doganali, di una strada e di una recinzione in area portuale per la quale si innescò un contenzioso con l’amministrazione comunale di Brindisi. L’udienza preliminare davanti al gip del tribunale di Brindisi è stata programmata per il prossimo 13 luglio. 

Così Patroni Griffi sul suo profilo Facebook. “Questa notizia occuperà per un po' i giornali”. “Non solo - scrive il presidente - non ho commesso nessun reato (e meno che mai un abuso di ufficio) come costantemente accertato dalla magistratura penale ed amministrativa oltre che dal consiglio superiore dei lavori pubblici, ma tutti gli elementi raccolti nelle 27000 pagine lo confermano”. “Così come raccontano di un impegno non comune per infrastrutturare il porto di Brindisi e per attirare investimenti. Nelle stesse pagine le trame di un mondo di mezzo a cui si deve l'arretratezza del porto e del suo rallentato sviluppo. Io le ho lette tutte. Buona lettura a tutti coloro a cui sta a cuore Brindisi e il suo porto. Il processo è  la luce. E forse questo processo per l'enorme mole di dati raccolti era necessario per raccontare una storia nota a molti ma non a tutti”. 

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