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Incidente mortale in via Cappuccini, assolto il conducente dell’auto

Giuseppe Lonoce era accusato di omicidio colposo, per la Corte d’appello “il fatto non sussiste”. In primo grado condannato a quattro anni e tre mesi. Prescritti i reati di guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di droga e senza patente

BRINDISI – Assolto dalla Corte d’Appello di Lecce dall’accusa di omicidio colposo dopo l’incidente stradale in cui, sette anni fa, perse la vita Giorgia Zuccaro: per Giuseppe Lonoce, 37 anni, unico imputato, è caduta l’imputazione perché “il fatto non sussiste”. Nessuna responsabilità per quella tragedia.

L'auto sulla quale viaggiava Giorgia Zuccaro

La sentenza

Prescritti, inoltre, stando alla sentenza di secondo grado, i reati contravvenzionali di guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e senza patente contestati a Lonoce in aggiunta all'omicidio colposo. Le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane.

Il collegio salentino presieduto da Nicola Lariccia nella serata di ieri, 29 ottobre 2018, ha pronunciato la sentenza con cui è stata riformata quella del Tribunale di Brindisi, arrivata a conclusione del dibattimento, il 16 ottobre 2014. In primo grado il brindisino venne condannato alla pena di quattro anni e tre mesi. Tre anni di reclusione per l’omicidio colposo, un anno e quattro per le violazioni al Codice della Strada. All’esito della sentenza del Tribunale, la compagnia assicurativa liquidò una somma di denaro a titolo di risarcimento dei danni.

L’accusa e la difesa

Giorgia ZuccaroIl procuratore generale, al termine della requisitoria, aveva chiesto la conferma di quella condanna, ma la Corte ha aderito alla tesi sostenuta sin dall’inizio dal difensore di Lonoce, Cosimo Luca Leoci.

Il penalista, nel corso della sua arringa, ha evidenziato l’assoluta mancanza di elementi tali da affermare la responsabilità dell’imputato rispetto all’accusa di omicidio colposo in relazione alla morte della ragazza. Giorgia Zuccaro aveva 29 anni.

La tragedia

Lonoce quella sera era alla guida di una Fiat Grande Punto. L’utilitaria si schiantò contro il muro di un’abitazione in via Cappuccini. Le analisi del sangue alle quali il conducente venne sottoposto, evidenziarono la presenza di alcol e di alcune sostanze stupefacenti. Venne accertato, inoltre, che Lonoce non poteva essere alla guida perché non aveva la patente essendo stata sospesa in precedenza.

Giorgia Zuccaro morì sul colpo.  Non ci fu niente da fare per la ragazza. Lonoce venne ricoverato in ospedale e rimase per diversi giorni in prognosi riservata. La città di Brindisi rimase sotto choc per quell’incidente. Una tragedia che nessuno ha mai dimenticato. Tragedia rispetto alla quale Lonoce non ha alcuna responsabilità penale per i giudici della Corte d'Appello di Lecce.

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