Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Incidenti stradali

Morte di Ballerini nel rally, assolti anche membri brindisini di Aci-Csai

Assolti perché il fatto non costituisce reato. Nessuna colpa, superficialità o negligenza per gli imputati nel processo che verteva sulla morte di Franco Ballerini, ex commissario tecnico della nazionale di ciclismo, scomparso il 7 febbraio 2010 in un incidente durante il rally Ronde di Larciano

PISTOIA – Assolti perché il fatto non costituisce reato. Nessuna colpa, superficialità o negligenza per gli imputati nel processo che verteva sulla morte di Franco Ballerini, ex commissario tecnico della nazionale di ciclismo, scomparso il 7 febbraio 2010 in un incidente durante il rally Ronde di Larciano. Stava facendo da navigatore al pilota Alessandro Ciardi.

Il veicolo, durante una prova speciale, si schiantò su un muro di cinta. Il pilota si procurò una frattura del bacino, mentre per Ballerini non ci fu nulla da fare. Fatale fu un urto alla testa.

Sul banco degli imputati, nel Tribunale di Pistola, nel processo con rito abbreviato per omicidio colposo, davanti al gup Alessandro Buzzecoli, erano finiti: Angelo Sticchi Damiani, leccese, in qualità di presidente federale dell'Aci-Csai, e sei membri del comitato esecutivo. Si tratta di Mario Colelli, di Brindisi; Oronzo Pezzola,  di Fasano; Innocenzo De Sanctis, di Rieti; Bruno Longoni, di Carate Brianza; Raffaele Giammaria, di Civitavecchia; Adriano Baso, di Verona.

Le accuse del pm Luigi Boccia si basavano soprattutto sull’adozione del collare Hans, avvenuta poco tempo prima, da parte di Sticchi Damiani e degli altri membri, paradossalmente proprio nell’ottica di una riduzione dei danni provocati dagli incidenti, seguendo una direttiva della Fia.

Per l’accusa sarebbero mancate norme precise d’uso del collare, ma per la difesa c’erano invece tutte le linee guida per indossarlo a dovere. Di certo, la morte sarebbe avvenuta a causa delle cinture di sicurezza lente con il collare Hans che non avrebbe quindi funzionato a dovere proprio perché non trattenuto. Tant’è che mentre il pilota Ciardi rimase ben ancorato, Ballerini ebbe un urto violento alla testa. Gli imputati erano tutti rappresentanti dall’avvocato Riccardo Giannuzzi del foro di Lecce. Le motivazioni del giudice Buzzecoli saranno depositato entro quarantacinque giorni. (da LeccePrima)

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