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Prelievo degli organi per il 17enne morto in moto: salverà altre vite

La famiglia aveva autorizzato la donazione. Lo schianto contro un'auto sabato scorso in via San Francesco, la procura di Brindisi procede per omicidio stradale

FRANCAVILLA FONTANA - Non ce l'ha fatta il 17enne Antonio Chirulli, vittima di un incidente stradale verificatosi sabato scorso, intorno alle 21, in via San Francesco, a Francavilla Fontana. Salverà altre vite umane. La famiglia infatti ha autorizzato la donazione degli organi. Equipe chirurgiche di Brindisi, Bari e Pisa sono al lavoro in queste ore (24 gennaio) per effettuare il prelievo. E’ la prima donazione del 2021.

Il ragazzo è deceduto nel pomeriggio di sabato 23 gennaio, presso l'ospedale Perrino di Brindisi. Antonio Chirulli, una settimana prima, era a bordo del suo 125 insieme a un amico. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale di Francavilla Fontana, la sua due ruote si scontrò, violentemente, con un'auto. A seguito della collisione la moto finì sull'altro lato della strada. I due ragazzi furono sbalzati sull'asfalto.

Seppur cosciente all'arrivo del 118, Antonio Chirulli, colto da arresto cardiaco, si aggravò durante il trasporto in ospedale, finendo in coma. La situazione, purtroppo, si è complicata fino al decesso avvenuto sabato 23 gennaio. La Procura di Brindisi, però, vuole vederci chiaro e procede per omicidio stradale. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Alfredo Manca.

Per quanto riguarda l'espianto degli organi, l'attività di osservazione è cominciata intorno alle 14.15 della giornata di ieri, 23 gennaio, l'accertamento della morte cerebrale è avvenuto alle 20.15. Allertato il Centro regionale trapianti, le attività sono proseguite nella notte in sala operatoria in attesa delle équipe multidisciplinari. Le operazioni si concluderanno presumibilmente nel primo pomeriggio di oggi, 24 gennaio.

"Siamo vicini ai familiari per la perdita di una così giovane vita - dichiara il direttore generale Giuseppe Pasqualone - un dolore simile è difficile da sopportare. Li ringraziamo infinitamente per aver espresso l'assenso alla donazione in una circostanza drammatica, il loro gesto salverà la vita di altre persone".

Il coordinatore delle attività di prelievo del Perrino, dottor Massimo Calò, addolorato per la morte del ragazzo, esprime riconoscenza alla famiglia per la generosità e la forza dimostrata, e ringrazia tutti i professionisti e gli operatori sanitari coinvolti in questa lunga e difficile operazione.

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