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Incidente mortale sulla 379: tre indagati per omicidio stradale

Il 13 dicembre perse la vita Francesco Derosa, 26 anni: travolto da un camion della Ecotecnica mentre era fermo al lato della strada. L'ultimo selfie alla fidanzata. Avvisi di garanzia per la perizia

BRINDISI -  L'ultimo selfie alla fidanzata per dirle che c'era stato un problema al furgoncino della lavanderia e che si era dovuto fermare. Francesco Derosa, 26 anni, aveva accostato al lato della strada e aveva indossato il giubbottino catarifrangente: è stato travolto e ucciso da un camion della società Ecotecnica, piombato all'improvviso. Il conducente del mezzo e due colleghi del giovane, rimasti feriti nella stessa circostanza, sono finiti sotto inchiesta per omicidio stradale nell'inchiesta che la Procura di Brindisi ha aperto dopo l'incidente mortale avvenuto la mattina del 13 dicembre scorso, lungo la 379.

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Gli indagati

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati al conducente del camion della nettezza urbana, C.D.C, 46 anni, di Brindisi,  e a V. B, rimasto ferito in maniera grave, e L. P., entrambi colleghi di Derosa, dipendenti della Stella snc, società che opera nel settore della lavanderia industriale. Si tratta di atti dovuti, necessari per l'esercizio del diritto di difesa ora che il pubblico ministero titolare del fascicolo, Pierpaolo Montinaro, ha disposto un accertamento tecnico irripetibile per ricostruire la dinamica dell'incidente.

L'incarico per il conferimento della perizia cinematica è stato conferito a Maurizio Sagace per costruire e descrivere "previo esame della documentazione in atti e dei veicoli in sequestro, nonché previa opportuna ispezione dei luoghi del sinistro, l’esatta dinamica dell’incidente stradale per cui si procede, accertano le cause che lo hanno determinato ed evidenziando l’eventuale violazione di norme del Codice della Strada o comunque ogni eventuale ulteriore profilo di responsabilità ravvisabile nella condotta di guida dei veicoli coinvolti o nel comportamento di terzi, riferendo ogni ulteriore elemento utile per le indagini”.

                                                                                                                

incidente stradale polstrada ter-2-2-2 Le operazioni peritali inizieranno il 4 gennaio 2019 partendo dall'esame dei mezzi sotto sequestro:  il consulente ha chiesto 60 giorni per il deposito, salvo proroghe nel caso in cui dovessero essere indispensabili approfondimenti.

Il furgone in panne

La tragedia è avvenuta la mattina del  13 dicembre, attorno alle  10.15, lungo la statale 379 (la strada che collega Brindisi-Bari) all’altezza dello svincolo per Torre Pezzella, nel territorio comunale di Ostuni.  Derosa  lavorava per una lavanderia industriale: stava appunto trasportando indumenti con un furgoncino della ditta. Lo scoppio di uno pneumatico l’ha costretto ad accostare sul ciglio destro della strada, in direzione Brindisi. Non riuscendo né a spostare né a cambiare la ruota, il giovane ha  chiamato l’azienda e dalla sede è partito un collega con un furgone destonato al trasbordo del carico.  

Derosa ha subito indossato il giubbetto catarifrangente. Agli atti c'è un selfie che il ragazzo ha inviato alla sua fidanzata avvisandola del problema avuto. Ha sistemato il triangolo, restando in attesa del collega. L'altro dipendente è arrivato e ha sistemato il furgone dietro a quello in panne.

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Il mezzo della società Ecotecnica

Entrambi i mezzi sono stati travolti da un autocompattatore della società Ecotecnica, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Brindisi. Un impatto devastante, fatale per Francesco Derosa, deceduto sul colpo, mentre il collega arrivato con l’altro furgone, è rimasto gravemente ferito ed è tuttora ricoverato. Ferito, per fortuna in modo più lieve, anche l’altro collega che viaggiava con Derosa. Una prima informativa è stata consegnata dalla polizia Stradale.

La perizia, quindi, è snodo fondamentale per l'inchiesta. Consegnerà al magistrato e quindi ai familiari del giovane deceduto risposte mancanti. I congiunti del ragazzo si sono rivolti alla società Studio 3A, tramite il consulente Sabino De Benedictis, per la consulenza di parte, affidata a Pietro Pallotti: il professionista parteciperà agli accertamenti e rappresenterà la famiglia di Derosa.

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