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Travolto sulla provinciale: giovane migrante perde la vita, automobilista denunciato

La tragedia si è verificata intorno alle 22 di sabato 13 giugno. L'automobilista, un 25enne, è accusato di omicidio stradale

BRINDISI - Tragedia intorno alle 22 di sabato 13 giugno sulla strada provinciale che collega Brindisi a Tuturano. Un cittadino di 28 anni originario della Nigeria ha perso la vita dopo essere stato investito da una Bmw 320d di colore nero condotta da un 25enne di Brindisi. Il dramma si è consumato a circa tre chilometri da Tuturano. Il migrante procedeva a piedi lungo la corsia direzione Brindisi. L'impatto non gli ha lasciato scampo. Sbalzato sul margine della carreggiata, il giovane è morto sul colpo.

Migrante investito sulla Brindisi-Tuturano 2-3

L'automobilista si è subito fermato e ha allertato le forze dell'ordine. Sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione, coordinati nei rilievi del caso e nella gestione della viabilità dal comandante del Norm della compagnia di Brindisi, tenente Marco Colì. La strada era avvolta nel buio. La salma è stata trasportata in cimitero, a disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi. E' da appurare dove fosse domiciliata la vittima. 

L'automobilista è stato denunciato per omicidio stradale. Gli accertamenti alcolemici e tossicologici eseguiti cui è stato sottoposto hanno dato esito negativo.  

Da quanto hanno raccontato i suoi amici e connazionali la vittima lavorava nei campi per conto di qualche imprenditore locale ma non aveva una casa. Dormiva in qualche casolare. Lascia moglie e una figlia che vivono in Africa.

Le dichiarazioni del capo della comunità nigeriana

Al momento dell’incidente era solo, c’è, quindi, soltanto la versione del giovane automobilista. Che come già detto si è subito fermato per prestare soccorso. “Vogliamo che sia fatta chiarezza sulla dinamica dell’incidente – afferma Pace Osas, capo della comunità nigeriana di Brindisi, che nella mattinata di oggi si è recato presso la caserma dei carabinieri di Tuturano – insieme al ragazzo non c’era nessuno, noi non sappiamo cosa è successo, sappiamo solo che è stato investito. Chiediamo che vengano accertate tutte le responsabilità. Una persona non è un animale, non è possibile non vederla, se si rispettano i limiti di velocità. Domani cercheremo un avvocato, vogliamo solo che siano fatte tutte le indagini che servono per fare chiarezza su quello che è successo, perché è morta una persona e questo è un grande dolore”.

Articolo aggiornato alle 14 di domenica 14 giugno (Dichiarazioni del capo della comunità nigeriana)

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