Incidenti stradali Torre Santa Susanna

Neurologo brindisino morto in moto a Roma, si costituisce la pirata della strada

La donna, che si trovava alla guida di un'auto, ha dichiarato di non essersi resa conto di nulla. Giancarlo Zito, noto e stimato professionista, aveva 51 anni

Si è costituita la guidatrice dell'auto che, lunedì 24 luglio, ha travolto e ucciso il neurologo pugliese 51enne Giancarlo Zito all'Aurelio, nella Capitale. La donna, di nazionalità romena, dopo l'impatto con la moto condotta dal medico, una Bmw GS, aveva continuato a guidare lasciando perdere le sue tracce e abbandonando di fatto Zito in strada. Il giorno dopo, martedì, ha deciso di presentarsi al comando del XIII gruppo Aurelio della Polizia Roma in compagnia del suo avvocato. La donna, ora indagata per omicidio stradale e omissione di soccorso, ha dichiarato di non essersi resa conto di aver travolto e ucciso il motociclista, ma ha affermato di essere convinta di avere solo urtato una moto. 

Le telecamere

La polizia locale era sulle sue tracce. Dopo l'incidente mortale via del Casale San Pio V, la donna era stata ripresa - secondo quanto si apprende - dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza di un condominio mentre scendeva dalla sua auto di colore bordeaux. Avrebbe anche controllato cosa avesse urtato e la presenza di un uomo sdraiato a terra. Poi la fuga. La cittadina straniera è stata denunciata e ora la sua posizione è al vaglio della procura di Roma. La patente di guida le è stata ritirata.

Chi era Giancarlo Zito

Giancarlo Zito era noto e apprezzato fra i cittadini di Torre Santa Susanna, suo paese d'origine. Alla metà degli anni ’90 lasciò la sua terra natìa per andare a studiare all’Università degli studi di Siena, dove nel 1998 si laureò in Medicina e Chirurgia. Dal 2022 era consulente neurologo presso il Centro diagnosi e valutazione, Istituto di ortofonologia di Roma. Spesso il 51enne rientrava nella sua Torre per prendersi cura dei suoi pazienti presso un ambulatorio medico in via Lucio De Pace. Figlio di Pino Zito, funzionario prefettizio in pensione, era sposato con una psicologa e aveva due figli adolescenti. 

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