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Nel 2016 più incidenti stradali, vittime e feriti. I dati del Brindisino

Aumentano incidenti stradali, morti e feriti in Puglia nel 2016, in rapporto al 2015. Incremento che riguarda anche la provincia di Brindisi, che tuttavia nella graduatoria occupa il penultimo posto

Aumentano incidenti stradali, morti e feriti in Puglia nel 2016, in rapporto al 2015. Incremento che riguarda anche la provincia di Brindisi, che tuttavia nella graduatoria occupa il penultimo posto. Lo dice un report dell’Agenzia Regionale per la Mobilità. Nel Brindisino nel 2016 gli incidenti sono stati 1.101, i morti 24 (solo un o in meno rispetto all’anno precedente) e 1.821 i feriti. Nel 2015 gli incidenti erano stati 957, con 25 morti e 1.532 feriti. Le variazioni percentuali annue sono state quindi, nel 2016, del 15 per cento in più di incidenti, del -4 per cento delle vittime e del 18,9 in più di feriti.

Le strade con il più alto tasso di incidentalità stradale? La ex statale 16 ha il record di strada più incidentata con 46 sinistri, 1 decesso e 109 feriti, seguita da due superstrade, la statale 7 (41 sinistri, 1 morto e 68 feriti) e la statale 379 che ha registrato 26 incidenti e 49 feriti. Il maggior numero delle vittime tuttavia lo hanno fatto le strade provinciali, nelle fasce orarie legate agli sposamenti per lavoro, come vedremo più avanti.

Nel 2016, la Regione Puglia ha registrato 9.932 sinistri stradali con danno a persone. Tali incidenti hanno provocato 254 vittime - di cui ventiquattro pedoni - ed il ferimento di 15.768 persone. Rispetto agli ultimi anni, i dati del 2016 segnalano una brusca inversione di tendenza registrando sia l’incremento del numero degli incidenti stradali sia della mortalità per incidente stradale (+9,5%). L’ultimo anno in cui si era manifestato un aumento dell’incidentalità stradale è stato il 2009 (+6,5% rispetto al 2008) mentre, per la mortalità si deve indietreggiare fino all’anno 2004, quando si registrò un aumento del 2,5% rispetto ai dati del 2003.

Comparando i dati del 2016 a quelli dell’anno precedente si osserva che il numero degli incidenti con lesioni a persone è aumentato del 4,3% ed il numero dei feriti del 7,2%; gli incidenti mortali registrano un aumento del 6,0% ed il numero dei deceduti si incrementa del 9,9%. In Puglia, la maggior parte degli incidenti stradali sono stati rilevati dalla Polizia Municipale che opera all’interno dei centri urbani (70,2%) mentre, le verbalizzazioni della Polizia Stradale e dei Carabinieri riguardano, rispettivamente, l’8,5% ed il 21,3% degli incidenti.

tabella incidenti stradali Puglia 2016-2

Osservando la distribuzione degli incidenti stradali per province si deduce che l’area metropolitana di Bari ha registrato, come consuetudine, il maggior numero di incidenti (36,0%), il maggior numero di feriti (35,0%) ed anche il maggior numero di morti (75): comparando i dati a quelli dell’anno precedente, l’area di Bari ha registrato un decremento nel numero di incidenti con lesione (-2,2%) ed un cospicuo aumento della mortalità per incidente stradale (+23,0). La provincia di Foggia ha registrato il decesso di 49 individui ed ha segnalato un aumento della mortalità pari all’8,9% rispetto all’anno precedente; la provincia di Taranto ha registrato un decremento dello 0,2% nel numero di incidenti stradali ed un incremento del 70,8% nel numero dei deceduti.

Nelle province di Lecce, Bat e Brindisi si è registrato un decremento nel numero dei deceduti pari, rispettivamente, al 17,0%, al 12,5% ed al 4,0%. Continuando la comparazione con i dati dell’anno precedente si è osservato che la crescita dei valori dell’incidentalità registrata a livello regionale si è caratterizzata all’interno delle province in maniera eterogenea: Brindisi, ad esempio, ha osservato un incremento del 15,0%, Foggia e Lecce hanno segnalato un aumento rispettivamente pari al 10,6% ed al 10,0% mentre la Bat ha registrato un incremento pari al 5,6%.

Analizzando l’indice di mortalità si è rilevato che il massimo valore del 2016 è raggiunto dal mese di agosto con 3,9 morti ogni 100 incidenti, segue il mese di novembre con 3,6 morti ogni 100 sinistri e poi il mese di febbraio con 2,7 morti ogni 100 incidenti. il valore più basso dell’indice di mortalità lo ha registrato il mese di marzo con 1,5 morti ogni 100 incidenti. Nel 2016 sono state le prime ore della giornata lavorativa (dalle 9.00 alle 15.00) a concentrare il più alto numero di incidenti (39,6%) ed il più alto numero di decessi (32,6%). Il 74,0% dei decessi è riferibile a sinistri avvenuti nelle ore diurne (6-21) ed il 26,0% è concentrato nelle ore serali e notturne (22-5).

Il venerdì ed il lunedì sono stati i giorni della settimana in cui si è registrata la più alta percentuale di incidentalità stradale con valori pari al 16,6% ed al 15,0% mentre è risultato il Sabato il giorno con il più alto numero di vittime (51 decessi) e un indice di mortalità pari a 3,6 morti ogni 100 incidenti. La domenica benché si è confermata come per gli anni scorsi il giorno in cui si verificano meno incidenti (10,9%) si mette in mostra per aver registrato il più alto indice di mortalità: 3,9 morti ogni 100 incidenti. Il venerdì con 41 decessi ed il lunedì con 39 sono gli altri due giorni della settimana ad elevata mortalità. Il martedì è il giorno che ha registrato il minor numero di decessi (24).

Infine, Nella provincia di Brindisi è stata la ex statale 16 la strada più incidentata con 46 sinistri, 1 decesso e 109 feriti, seguita da due superstrade, la statale 7 (41 sinistri, 1 morto e 68 feriti) e la statale 379 che ha registrato 26 incidenti e 49 feriti.

Gli incidenti mortali si sono verificati, per il 49,3% dei casi, tra due o più veicoli, mentre nel 41,0% dei casi ha coinvolto un singolo veicolo; per il restante 9,7% dei casi si è trattato dell’investimento di pedoni. Rispetto al 2015 si è registrato un importante incremento (+25,5%) degli incidenti che hanno interessato singoli veicoli dovuti in molti casi a distrazione. Tra i deceduti il 73,6% si trovava a bordo di un’autovettura, il 10,7% su un motociclo, l’1,6 su un ciclomotore, l’1,6 su una bici e l’8,6% era a piedi. “L’analisi di dati così drammatici- sottolineano il presidiente della giunta regionale Michele Emiliano e l'assessore  Antonio Nunziante, Protezione civile e Mobilità - portano a considerare la distrazione tra le principali cause di incidenti, insieme all’eccesso di velocità”.

“Il rapporto sull’incidentalità nel 2016 pubblicato dall’AREM, evidenzia come il fattore umano influisca sensibilmente sull’aumento degli incidenti e sulla mortalità ad essa legata. Quindi – continuano Emiliano e Nunziante - bisogna favorire gli interventi di messa in sicurezza delle strade ma, soprattutto, bisogna incidere sull’atteggiamento culturale della popolazione. A tal fine- aggiunge Nunziante- l’Assessorato alla mobilità e l’Arem, hanno attivato iniziative tese a sensibilizzare la popolazione ad una maggiore consapevolezza dei rischi che si corrono guidando senza la necessaria attenzione".

"Ad aprile è stata promossa una campagna di comunicazione realizzata dalla Fondazione Ciao Vinny con un video spot dal titolo 'Fermati un attimo e Pensa. Ama la vita e riempila di colore'. Inoltre proseguiranno, anche per l’anno scolastico 2017-2018, le attività di educazione alla sicurezza stradale rivolte a studenti della scuola secondaria con il progetto 'La strada non è una giungla', realizzato dall’Agenzia Regionale per la Mobilità in collaborazione con Direzione regionale Scolastica.”

L’Agenzia Regionale per la Mobilità della Regione Puglia, in virtù del protocollo d’intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale tra ISTAT, Ministero dell’Interno (servizio Polizia Stradale), Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI e ANCI ha aderito, per il quadriennio 2016-2020, alla gestione decentrata della rilevazione degli incidenti stradali di titolarità dell’ISTAT ed è deputata alla raccolta delle suddette informazioni.

Dopo le opportune operazioni di verifica e di controllo AREM invia i dati ad ISTAT, che a sua volta, utilizza ulteriori procedure automatiche di controllo e correzione, secondo criteri deterministici e probabilistici, per eliminare contraddizioni o carenze. Per queste ragioni i dati sono da considerarsi provvisori, in quanto potrebbero differire per qualche unità da quelli diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica. Il rapporto è a cura di Pierpaolo Bonerba, responsabile dell’Ufficio di Monitoraggio per la Sicurezza Stradale – Agenzia Regionale per la Mobilità nella Regione Puglia. (In allegato il report integrale da scaricare)

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