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La legalità e i rischi della rete animano l’Aula Magna del “Simone-Durano”

Il Liceo di Brindisi ha ospitato due conferenze. La prima ha visto come protagonisti gli allievi del Liceo Musicale, mentre la seconda, il primo biennio del Liceo Artistico

BRINDISI - Il Liceo  “Simone-Durano” di Brindisi sempre attento alle tematiche sociali inerenti la legalità e in collaborazione con le Forze dell’ordine, ha ospitato nel giro di pochi giorni, nell’aula magna del proprio Istituto, due conferenze di grande interesse. La prima, venerdì 5 maggio ha visto come protagonisti gli allievi del Liceo Musicale, mentre la seconda, mercoledì 10 maggio il primo biennio del Liceo Artistico.

Nel primo evento è stato ospitato il capitano dell’Arma dei Carabinieri, Luca Morrone. Erano presenti tutte le classi del Musicale,  sia il Biennio che il Triennio. Sono state  affrontate diverse tematiche, il concetto di legalità, l’uso e abuso sostanze stupefacenti, la guida sotto l’effetto di alcool tutte, tutte problematiche tristemente attuali e che coinvolgono i giovanissimi.  La conferenza cercava di sensibilizzare gli adolescenti e far conoscere lori i rischi legati ad un comportamento sconsiderato. Grandissima l’attenzione dei ragazzi e sorprendente il grado di interesse dimostrato.

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Gli allievi del primo Biennio del Liceo Artistico, invece, hanno partecipato ad un incontro sempre nell’aula Gigante, con l’Ispettore della Polizia Postale,  Eugenio Cantanna. Il tema trattato è stato l’uso, da parte dei giovani, delle nuove tecnologie e i rischi legati ad un utilizzo improprio della rete.

Durante la conferenza erano presenti il Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino, che ha espresso la propria opinione in merito all’argomento trattato, a conclusione dell’incontro e il Niat Asl di Brindisi, dott. Giovanni Mastronardi e Dottssa Notarangelo. 
L’Ispettore ha  illustrato, in maniera estremamente accattivante, chiara ed esaustiva, quanto sia pericoloso utilizzare i social network, ad esempio facebook (tanto di moda oggi) senza la supervisione di un adulto, informando che, secondo le regole, non si potrebbero utilizzare questi servizi offerti dalla rete prima dei 16 anni. Ha spiegato che non è bene fidarsi di tutto il materiale offerto da Internet e che difficilmente si riescono a bloccare i dati diffusi in rete.

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L’argomento principale poi è stato il fenomeno, assai dilagante, del cyberbullismo, approfondito attraverso l’ausilio di slide e filmati, in modo da mostrare, ai giovani adolescenti  quanto affascinante sia questo nuovo mezzo di comunicazione, ma anche estremamente pericoloso se usato in modo non opportuno. Quante vite vengono distrutte ogni giorno per gioco o superficialità. I ragazzi ormai non si rendono più conto di quanto le informazioni personali siano importanti, di come preziosa sia la vita privata e la nostra intimità, spesso diffusa in rete in maniera indiscriminata.

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Si stanno perdendo di vista i valori della vita reale, sostituita da una realtà virtuale che sta abbattendo gradatamente i rapporti sociali e umani. Ciò non significa, come rimarcato dall’Ispettore, che tutto ciò che è virtuale sia un male, bisogna solo imparare a usare questo strumento. Il suo appello è stato uno sprone ad imparare a prenderci  cura di noi stessi, ed essere gelosi della nostra vita e dei nostri cari. Vivere sul serio per non avere rimpianti futuri pensando di avere sprecato la nostra vita dietro il monitor di un computer o lo schermo di un cellulare. 

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Due mattinate all’insegna dell’impegno  nell’ottica di un percorso sulla legalità che la Scuola persegue con tenacia, perché su certi argomenti, anche se conosciuti, le parole non sono mai sufficienti, a giudicare dai fatti di cronaca che spesso vedono proprio i giovani adolescenti tristi protagonisti e vittime tragiche.

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