Bomba al multisala, Confesercenti: "Situazione difficile per 30 famiglie"

I disagi patiti dai commercianti del maxicinema Andromeda al centro di un incontro fra il presidente dell'associazione di categoria, Antonio D'Amore, e il prefetto di Brindisi Umberto Guidato

BRINDISI – Sono grossi i disagi patiti dagli operatori commerciali del maxicinema Andromeda di Brindisi, a seguito del ritrovamento di una bomba della seconda guerra mondiale. Il multisala e le attività limitrofe (un ristorante/pizzeria, un ufficio di grafica, una struttura per bambini e una palestra) sono chiusi da sabato 2 novembre, quando il grosso ordigno sganciato dalla Raf durante la seconda guerra mondiale è riaffiorato nel cantiere destinato all’ampliamento della struttura. Ma a preoccupare gli esercenti è soprattutto l’incertezza sulla tempistica dell’intervento di rimozione dell’ordigno, con contestuale piano di evacuazione dell’intera città, ad eccezione dei quartieri Paradiso e Casale, oltre alla frazione di Tuturano.

Il maxi piano di evacuazione

Tali problematiche sono state al centro di un incontro fra il presidente di Confesercenti Brindisi, Antonio D’Amore, e il prefetto di Brindisi, Umberto Guidato, che si è svolto stamattina. D’Amore “ha avuto modo di esprimere le preoccupazioni della categoria – si legge in una nota di Confesercenti - soprattutto a seguito degli articoli di stampa che indicavano, come possibile data programmata per le operazioni di disinnesco, il 22 dicembre, oltre che la particolare situazione che stanno oggi vivendo le 30 famiglie degli operatori commerciali e dei dipendenti del Maxicinema, costretti ad una chiusura prolungata e per un periodo indeterminato”. 

Piano evacuazione bomba Brindisi-2

“Il prefetto – si legge ancora nel comunicato dell’associazione di categoria - ha espresso la sua piena solidarietà e vicinanza a tutti i soggetti indirettamente coinvolti su cui stanno pesando le conseguenze dell'inaspettata vicenda e ha garantito il suo massimo impegno affinché la rimozione dell'ordigno avvenga in tempi brevi, pur ribadendo la complessità dell'operazione”. 

Confesercenti fa inoltre sapere che “allo scopo di accelerare il più possibile le tempistiche è stato anche coinvolto l' Ufficio Nazionale della Protezione Civile e , ad oggi, si esclude categoricamente che in disinnesco possa avvenire in data 22 dicembre”.  In ogni caso il Presidente D'Amore ha chiesto “di valutare, nelle sedi opportune, tutte le soluzioni utili per limitare il più possibile il danno economico che, purtroppo, le attività commerciali dell'area stanno subendo”. “Si ringrazia – conclude D’Amore - il Dottor Guidato per la disponibilità e la solidarietà espressa e si confida che il lavoro della Prefettura possa risolvere questa incresciosa situazione nel più breve tempo possibile”.

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