Cronaca

Convegno su Brindisi, S.Giovanni al Sepolcro e la via della Terra Santa

L'Italia è ideale destinazione, per essere sede del romano pontefice, di chi fa della fede una ragione di vita e di chi vuole conoscere alle radici un mondo che ha saputo creare arte, architetture e oggetti di inestimabile valore. Le mete più frequentate, già a partire dal IV secolo, sono la Terrasanta e Roma, sacra per la tomba di San Pietro

BRINDISI - L'Italia è ideale destinazione, per essere sede del romano pontefice,  di chi fa della fede una ragione di vita e di chi vuole conoscere alle radici un mondo che ha saputo creare arte, architetture e oggetti di inestimabile valore.  Le mete più frequentate, già a partire dal IV secolo, sono la Terrasanta e Roma, sacra per la tomba di San Pietro. Col IX secolo acquista sempre più importanza il santuario di San Jacopo di Compostela, nella Spagna nord-occidentale, città sorta attorno al sepolcro dell’apostolo Giacomo. In Puglia il cammino della Via Francigena attraversa per intero il territorio regionale, dai Monti Dauni nell'Appennino settentrionale per giungere fino a Brindisi, principale città di imbarco per Gerusalemme, con un itinerario principale che conduce a Monte Sant'Angelo per scendere lungo la costa e una dorsale interna. Con deliberazione della giunta regionale pugliese del I luglio 2013, n. 1174 si è avuta la formale approvazione del tracciato del percorso che la Regione Puglia ha inoltrato all'Istituto Europeo degli Itinerari Culturali per ottenere il riconoscimento dal Consiglio d'Europa.

La via Francigena del Sud-2Il provvedimento regionale riafferma come nella storia della Puglia e del suo territorio abbiano assunto un ruolo importantissimo le Vie di fede, lungo le quali per secoli si sono svolti pellegrinaggi di natura religiosa, in parte orientati a raggiungere i principali luoghi di culto del nostro territorio, in parte volti ad attraversarlo per raggiungere come meta finale Gerusalemme. Possiamo immaginare sulle banchine del porto di Brindisi i pellegrini rivestiti delle loro antiche armi simboliche: il bordone e il bastone, la bonaccia e la bisaccia, il mantello e il cappello, la conchiglia di Saint-Jacques che richiude sul petto le cappe sante. Peregrini sono “quelli che vanno oltre il campo” (per agrum), gli oltrepassanti, i transeunti. E Ultreia!,“più lontano”, è da sempre il loro motto. Passando attraverso gli ostacoli naturali e le insidie del lungo viaggio, gli uomini del medioevo si fanno pellegrini per purificarsi e meritare il cospetto di Dio.

Questi cammini tuttora rappresentano un importantissimo riferimento, sia per la storia culturale della Puglia e le caratteristiche del suo paesaggio, sia dal punto di vista turistico, anche in considerazione del grande rilievo che stanno assumendo la mobilità lenta e il turismo spirituale. Per questo, venerdì 18 settembre 2015, con inizio alle ore 18, nella sala convegni del Museo Provinciale "Francesco Ribezzo" in Brindisi (g.c.), si avrà un incontro di studi e ricerca storica su La chiesa del Santo Sepolcro negli itinerari medievali di pellegrinaggio. Ne discuteranno Marco Leo Imperiale (I pellegrinaggi medievali per Gerusalemme: itinerari e manufatti), Luigi Oliva (La via Appia: storia, percorsi e architetture) e Giuseppe Marella (San Giovanni al Sepolcro in Brindisi e l'arte dei pellegrinaggi medievali) del Viator Studies Center - Research and Development of Vie Francigene and Historical Routes - Università del Salento. I lavori saranno introdotti dagli indirizzi di saluto dei responsabili del Club Unesco Brindisi e della Società di Storia Patria per la Puglia, Sezione di Brindisi, sodalizi promotori e organizzatori.

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