Cronaca

Vertenza Sinco: l'azienda promette pagamenti a breve e nessun taglio

La società barese Sinco lega alla soluzione del suo contenzioso con Aeroporti di Puglia il ritorno alla normalità, dal punto di vista occupazionale, del cantiere di Brindisi - Aeroporto del Salento, dove sta realizzando nuove piazzole per la sosta degli aeromobili e altri interventi sulla pista

BRINDISI - La società barese Sinco lega alla soluzione del suo contenzioso con Aeroporti di Puglia il ritorno alla normalità, dal punto di vista occupazionale, del cantiere di Brindisi - Aeroporto del Salento, dove sta realizzando nuove piazzole per la sosta degli aeromobili e altri interventi sulla pista, attività per le quali è prevista preliminarmente anche una campagna di bonifica di eventuali ordigni bellici. Per questo l'incontro avvenuto ieri martedì 7 aprile presso la Prefettura di Brindisi viene considerato dai sindacati interlocutorio, e da valutare alla luce dei fatti, mentre si è preso atto della dichiarata volontà della stessa Sinco di non tagliare i posti di lavoro.

L'incontro era stato convocato dal prefetto Nicola Prete, dopo due manifestazioni dei lavoratori in aeroporto. L'azienda, fanno sapere i sindacati, si è infatti impegnata a corrispondere ai dipendenti le spettanze dovute (saldo di novembre più dicembre 2014; gennaio, febbraio e marzo 2015) entro pochi giorni. "Inoltre, la stessa Sinco- si legge in un comunicato sindacale -  ha proposto ai lavoratori il reimpiego su un cantiere di Manduria, nel Tarantino, in attesa che sia chiarito il contenzioso con Aeroporti di Puglia, che in questo momento blocca i lavori allo scalo brindisino. Situazione che dovrebbe sbloccarsi il 9 aprile (cioè domani, ndr), quando ci sarà una scambio di carte e di informazioni che dovrebbe riportare tutto alla normalità. Nel frattempo, la Sinco ha proposto ai dipendenti anche un rimborso delle spese di carburante per raggiungere il cantiere di Manduria".

Il predetto ha considerato positivo questo passaggio della vertenza, mentre i sindacati come già detto scelgono la via della cautela: “Sulla carta va bene così, ma naturalmente prima di esprimere un giudizio preferiamo attendere la prova dei fatti, ovvero il pagamento delle mensilità spettanti ed il reintegro dei lavoratori", fa sapere dice il segretario generale della Feneal Uil Brindisi, Giovanni Librando. "Peraltro, l’azienda ha sostenuto che non appena sarà chiarito il contenzioso con Aeroporti di Puglia, non soltanto gli 11 lavoratori torneranno nel cantiere dello scalo Papola Casale, ma sarà addirittura necessario assumere altre 15 unità. Ovviamente, non possiamo che tifare per questa soluzione che garantirebbe nuova occupazione, ma nel frattempo preferiamo attenerci ai fatti concreti”.

Infatti si tratterà di vedere se Aeroporti di Puglia, stazione appaltante, considererà soddisfacenti le risposte ai rilievi ed ai quesiti posti formalmente alla Sinco, o se invece la situazione si trasformerà in un contenzioso vero e proprio. Sinco, in prefettura a Brindisi, ha mostrato ottimismo circa l'esito di questa vicenda. Le organizzazioni dei lavoratori, non conoscendo nei dettagli la sostanza dei fatti, preferiscono sospendere il giudizio.

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