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Caos rifiuti: incontro in prefettura con le organizzazioni sindacali

Il passaggio di gestione fra Ecologica Pugliese e Falzarano, la vertenza dei lavoratori di Bri. Ecologica e il destino degli impianti di Cdr e della discarica al centro di un tavolo

BRINDISI – Vari nodi riguardanti il settore dei rifiuti (dal travagliato passaggio di gestione fra Ecologica Pugliese e Bri Ecologica alla vertenza dei dipendenti della ditta Bri.Ecologica) sono stati al centro di un incontro con le organizzazioni sindacali che per le ore 11 di oggi (14 marzo) è stato convocato dal prefetto di Brindisi, Annunziato Vardé, in prefettura. Da quanto si apprende da una nota del sindacato Cobas a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile, è stata l’amministrazione comunale di Brindisi a chiedere “il conforto della prefettura alla operazione di pagamento diretto ai lavoratori, che non può essere ripetuto tante volte”.

Il Cobas parla inoltre di “difficoltà per la Ecologica Pugliese ad ottenere in tempo utile i documenti relativi alla rateizzazione dei contributi Inps,di altri istituti, cosa che può costare la sospensione delle attività soprattutto per il Durc (regolarità contributiva)”.

Il quadro, fra l’altro, è ulteriormente complicato dalle pastoie burocratiche riguardanti il subentro a Ecologica Pugliese della ditta che si è aggiudicata il bando biennale pubblicato lo scorso gennaio, la Ecologia Falzarano di Benevento: una vicenda che in un modo o nell’altro sarà risolta il prossimo 21 marzo, quando presso il Tar di Lecce si svolgerà l’udienza di merito sul ricorso presentato da Ecologica Pugliese contro l’affidamento del servizio al nuovo gestore.

Problematiche di questo genere da anni paralizzano il ciclo dei rifiuti nel brindisino. Per questo il Cobas chiede “con forza la nascita di una azienda municipalizzata di igiene urbana che ci permetta di superare le difficoltà delle diverse aziende che vengono ad operare a Brindisi”.  “Il Cobas – prosegue Aprile - coglierà la occasione di questa riunione per chiedere al signor Prefetto, così come positivamente ha realizzato per altri problemi, la istituzione di un tavolo a cui chiedere la partecipazione della Regione Puglia e del Comune di Brindisi”.

In questo calderone, come rimarcato dal Cobas, non può non rientrare anche l’avvio di “un percorso condiviso che porti alla riapertura dell’impianto di Cdr ed alla vera bonifica della discarica di Autigno, impianti attualmente posti sotto sequestro dalla magistratura”.

E poi ci soni i disagi che affliggono i lavoratori della Bri.Ecologica, in ritardo con gli stipendi di 6-7 mesi, in quanto la ditta, impegnata nella filiera del riciclo, “non riceve a sua volta i pagamenti per i servizi resi alla Ecologica Pugliese, con il rischio di chiudere completamente””.

Quantomeno stamani è arrivata una schiarita sul fronte ecologica Pugliese. Nel cosro dell'uncontro, infatti, sino stati fissati un paio di paletti: Ecologica, che ha già mandato le relative buste paga al Comune di Brindisi, darà nei prossimi giorni  la liberatoria alla banca per gli stipendenti, che verranno coperti con i soldi del canone versato dall'amministrazione comunale; la ditta pagherà all’Inps il 16 marzo una rata del piano concordato con lo stesso ente, ottenendo così il Durc necessario per continuare le attività lavorative.

Appena ricevuto l’ok da parte dell’Inps, quindi, il Comune provvederà a liquidare le spettanze alla Ecologica Pugliese, "nella speranza -si legge in una seconda nota del Cobas diramata dopo l'incontro - che nel frattempo non arrivino al Comune ingiunzioni di pagamento da parte di creditori della Ecologica Pugliese". 

Aggiornato alle ore 15.03

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