Cronaca

Spiagge e fognature: caso Pilone, giovedì incontro pubblico

Non si ferma a Ostuni l'iniziativa dei cittadini che si battono contro le vasche di raccolta dei reflui fognari e le pompe di sollevamento che l'AqP sta realizzando sulla spiaggia del Pilone, a ridosso di uno dei litorali di maggiore pregio della costa

OSTUNI – Non si ferma a Ostuni l’iniziativa dei cittadini che si battono contro le vasche di raccolta dei reflui fognari e le pompe di sollevamento che l’AqP sta realizzando sulla spiaggia del Pilone, a ridosso di uno dei litorali di maggiore pregio della costa e del Parco regionale delle Dune costiere di Torre Canne e Torre San Leonardo. Giovedì sera, alle 17 nella sala consiliare di Palazzo San Francesco, sede del Comune, sarà il Forum della Società civile, questa volta, a tenere un incontro pubblico sulla vicenda.

Qui sono in gioco ragioni tecniche (o presunte tali, sostengono gli oppositori del progetto), contro interessi più vasti come l’accessibilità della zona di spiaggia interessata nella stagione turistica e gli equilibri paesaggistici. Tra fruibilità turistica e pompe di sollevamento di un impianto fognario non vi può essere convivenza se quest'ultimo si trova praticamente sull’arenile.

Per chi si batte contro le vasche di raccolta dei reflui, non regge la motivazione che solo in quel punto si tocca il livello più basso necessario per le pendenze di afflusso della rete del Pilone. Sono state prospettate altre soluzioni, ma sin qui senza esito. E neppure l’amministrazione comunale sta dalla parte della protesta popolare. Se dovesse essere quella della ricerca del punto più basso la logica prevalente, dicono gli oppositori, allora tutte le vasche di raccolta e le pompe di sollevamento degli insediamenti costieri italiani dovrebbero essere realizzati a ridosso delle spiagge. Con gli esiti immaginabili.

Del resto, anche nella non lontana borgata marina di Specchiolla l’AqP sta completando un’opera analoga proprio a poche decine di metri dal lungomare e di alcune spiaggette in concessione, inclusa quella del camping, frequentatissimo in estate. E anche qui il Comune, quello di Carovigno, non è affatto intervenuto. Le conseguenze non mancheranno. Ma sarà troppo tardi per porre rimedio, quando si manifesteranno, per questo a Ostuni il movimento dei cittadini sta giocando da anni una partita difficile, consapevole della gravità dell’impatto.

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