Donna muore sul tavolo operatorio: indagati tre medici, martedì l'autopsia

Si tratta di due chirurghi e di un anestesista della clinica Mater Dei di Bari. Ipotesi di reato di omicidio colposo

OSTUNI – Una informazione di garanzia è stata notificata a due chirurghi e a un anestesista della clinica Mater Dei di Bari, nell’ambito delle indagini sulla morte durante un intervento di bendaggio gastrico di una giovane mamma di Ostuni, A.Z. Il pm della Procura della Repubblica di Bari, Grazia Errede, ha contestato ai tre indagati l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Si tratta di un atto dovuto, affinché gli stessi possano essere rappresentati da un consulente di parte nel corso dell’autopsia prevista per le ore 8,30 di martedì (23 luglio) presso l’istituto di medicina legale di Bari. L’incarico per l’esame autoptico è stato conferito a un’equipe composta da un medico legale, un chirurgo e un anestesista.

La parte lesa, assistita dall’avvocato Fabio Cervellera, ha nominato come consulente di parte il medico legale Leonardo Vitale. L’autopsia è stata disposta per far luce sulle cause del decesso, dopo l'acquisizione documentazione clinica della donna, che contiene gli esiti degli esami pre-operatori. 

La tragedia si è consumata giovedì scorso (18 luglio). La donna è entrata in sala operatoria intorno alle ore 9 del mattino. In tarda mattinata ci sono state delle complicazioni. Intorno alle ore 16,30 un chirurgo ha comunicato al marito della paziente, che si trovava nella sala d’attesa del blocco operatorio, che la situazione era grave. Circa tre ore dopo è stato comunicato il decesso della paziente. Poco dopo, i familiari hanno sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Bari Carrassi. 

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Una volta conclusa l’autopsia, la salma verrà restituita alla famiglia, che a quel punto potrà programmare le esequie. La donna lascia un figlio di sei anni. 

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