Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Fasano

Giovane morta dopo caduta nel vano ascensore: sarà disposta l'autopsia

Si procede per omicidio colposo. Nei prossimi giorni potrebbero comparire i primi nomi sul registro degli indagati. Indagini sul malfunzionamento dell'impianto elevatore

FASANO – Con ogni probabilità sarà disposta l’autopsia sul corpo di Clelia Ditano, la 25enne morta a seguito della caduta nel vano ascensore di un palazzo in via Saragat, a Fasano. La salma della ragazza è a disposizione della Procura di Brindisi. Le indagini sono coordinate dalla Pm Livia Orlando. L'incarico per l'esame autoptico potrebbe essere conferito la prossima settimana, al medico legale Domenico Urso. 

Si procede per il reato di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. L’impressione è che nei prossimi giorni potrebbero comparire i primi nomi sul registro degli indagati. Questi avranno la possibilità di essere rappresentati da periti di parte sia in occasione dell’autopsia che degli accertamenti tecnici irripetibili che saranno fatti sull’impianto elevatore.

Clelia Ditano-2

Bisogna capire cosa non ha funzionato. Com'è possibile che la cabina sia scesa dal quarto piano, dove la ragazza risiedeva insieme ai genitori, al primo piano, nonostante la porta fosse semi aperta? I carabinieri della locale compagnia hanno raccolto varie testimonianze fra i condomini. Si sta cercando di capire se l’ascensore avesse dato altri problemi in passato. I militari hanno ascoltato anche gli amici della 25enne che la notte fra domenica 30 giugno e lunedì 1 luglio si trovavano all’esterno della palazzina al civico 170 di via Saragat, di proprietà dell’Arca Nord (ex Iacp).

Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, si presume che la tragedia si sia verificata fra l’1.30 e le 2. Sembra che la ragazza abbia raggiunto il suo appartamento e abbia lasciato la porta dell’ascensore parzialmente aperta, poiché intendeva tornare giù, forse per salutare degli amici. Ma purtroppo non si è accorta che la cabina non si trovava più lì.

Un volo di circa 15 metri non le ha lasciato scampo. La 25enne è morta sul colpo. Gli amici che stazionavano ai piedi dello stabile non si sono allarmati, poiché pensavano che Clelia fosse al sicuro, nel suo appartamento. Non si è allarmata neanche una residente che intorno alle 3 ha trovato l’ascensore bloccato. Era inimmaginabile, del resto, un incidente di quel tipo.

Il dramma è emerso fra le 6.30 e le 7, quando i genitori della ragazza, preoccupati per il fatto che la figlia non fosse in casa, hanno fatto squillare il suo telefono. La suoneria proveniva dal vano ascensore. Poco dopo è stato rinvenuto il cadavere, successivamente recuperato dai vigili del fuoco. 

L’impianto è sotto subito sequestrato. La Procura ha acquisito anche la documentazione sugli interventi di manutenzione effettuati di recente. Gli investigatori sono al lavoro per risalire all’origine del malfunzionamento sfociato in una tragedia che ha sconvolto la comunità di Fasano, ancora incredula per l'accaduto. 

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