Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Crollo capannone concessionaria: tre aziende coinvolte nell'inchiesta

Contestata la violazione di norme sulla sicurezza del lavoro. Fissato per il 4 maggio un nuovo sopralluogo presso il cantiere in cui morì Franco Mastrovito

SAN MICHELE SALENTINO - Prosegue l’inchiesta sul crollo del capannone della concessionaria AutoPro in contrada Ajeni, a San Michele Salentino, in cui lo scorso 26 gennaio perse la vita il 49enne Franco Mastrovito. Un illecito amministrativo consistente nella violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, in relazione ai reati di concorso in omicidio colposo e concorso in lesioni gravissime, è stato contestato a tre aziende che hanno operato nel cantiere.

Si tratta della Prefabbricati Pugliesi Srl, con sede legale a Oria, della Colabeton Spa, con sede legale a Gubbio (Perugia) e della Padula Service Srl, con sede a Grottaglie (Taranto). Queste sono destinatarie di un avviso di accertamento tecnico non ripetibile firmato dal pm del tribunale di Brindisi, Alfredo Manca. Lo stesso atto è stato notificato anche a undici persone già iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di: Stefano Barletta, coprogettista e responsabile della sicurezza; Giuseppe Mazzotta, ingegnere coprogettista dell'opera architettonica, la struttura in cemento armato; Domenico Padula, legale rappresentante della Padula service; Andrea Turrisi, proprietario della concessionaria AutoPro e dello stabile; Massimo Ferrarese, legale rappresentante della Prefabbricati Pugliesi, ditta che si è occupata della fornitura dei materiali con posa in opera.

E poi ancora: Franceco Laveneziana, 32enne di Grottaglie, Claudio Caponegro, 42enne di Mesagne, Gianfilippo Listrani, 60enne di Ascoli Piceno, Pasquale Delgrado, 46enne di Ceglie Messapica, Cosimo Argentieri, 38enne di Ceglie Messapica, Giuseppe Moschettieri, 49enne di Ceglie Messapica.

Un primo sopralluogo sul cantiere, posto sotto sequestro, era stato effettuato lo scorso 26 febbraio, per stabilire il cronoprogramma dei lavori. Per il prossimo 4 maggio sono previste le prime attività di accertamento tecnico non ripetibile per ricostruire la dinamica dell’infortunio ed il suo eventuale collegamento causale con la violazione della normativa antinfortunistica a carico degli indagati e di eventuali terzi responsabili. Il conferimento dell’incarico ai consulenti tecnici, l’ingegnere Rodolfo Burattini ed il geometra Francesco Pierpaolo Clary, è fissato per giovedì 29 aprile. Le società indagate potranno nominare dei propri periti di parte. 

Il solaio crollò intorno alle ore 13 del 26 gennaio, mentre erano in corso lavori di ampliamento della struttura. Le indagini sono state svolte dal personale dello Spesal di Brindisi e dai carabinieri della stazione di San Michele Salentino. Sono state individuate come parti offese i prossimi congiunti di Franco Mastrovito e le quattro persone che sopravvissero al crollo, fra cui l'idagato Domenico Padula. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Aldo Gianfreda, Danilo Cito, Alberto Magli, Vito Epifani, Giulio Calabrese, Giuseppe Ostuni, Vittoriano Bruno, Roberto Palmisano, Michele Fino. La famiglia di Mastrovito è assistita dall'avvocato Donato Musa. 

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