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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Ticket codici bianchi, duemila casi di evasione accertati in quattro anni

Mancate riscossioni per 130mila euro complessivi da parte della Asl di Brindisi per prestazioni sanitarie in codice bianco effettuate presso strutture ospedaliere del territorio dal 2013 a tutto il 2016

BRINDISI - Mancate riscossioni per 130mila euro complessivi da parte della Asl di Brindisi per prestazioni sanitarie in codice bianco effettuate presso strutture ospedaliere del territorio dal 2013 a tutto il 2016. Sono circa duemila gli utenti che non hanno versato agli sportelli dell'azienda sanitaria il ticket previsto. lo ha accertato il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi, al termine di una estesa azione di verifica sulle procedure di riscossione, nel'ambito del protocollo d'intesa - recentemente prorogato - tra il servizio sanitario della Regione Puglia e il comando regionale della stessa Guardia di Finanza.

I finanzieri hanno esaminato circa 8.000 prestazioni di pronto soccorso eseguite in regime di codice bianco, previsto per i casi non connotati da gravità oppure urgenza che non richiedono un ricovero ospedaliero e per i quali la vigente normativa regionale fissa il pagamento del ticket da parte dell’assistito, salvo esenzioni, di una quota minima pari a 25 euro (ma molto superiore in caso di consulenze specialistiche).

Da questo controllo è emerso il mancato pagamento del ticket da parte di duemila persone che si erano rivolte ai pronto soccorso nel periodo preso in considerazione. Il danno patrimoniale subito dalla Asl di Brindisi, fa sapere la Guardia di Finanza è stato quantificato in oltre 130 mila euro ed ha innescato la segnalazione alla direzione dell'agenzia della salute, per l’avvio delle procedure di riscossione a carico degli assisti morosi con iscrizione a ruolo delle somme non versate.

per quanto riguarda le mancate procedure di riscossione riscontrate, saranno prese in considerazione "eventuali responsabilità erariali in merito agli ammanchi constatati" che "saranno valutate anche dalla procura regionale della Corte dei Conti", che ricevuta relazione di servizio sulle verifiche condotte. Il protocollo Regione Puglia - Guardia di Finanza in materia di controlli in materia di sanità, per il  solo anno 2017 "ha consentito di accertare frodi in materia di spesa sanitaria per circa 10 milioni di euro e di segnalare alla procura contabile un danno erariale pari a 15,5 milioni di euro".

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