Spari a Bozzano: posti di blocco e controlli in città, al vaglio immagini telecamere

Ancora da appurare la dinamica dei fatti avvenuti ieri pomeriggio nei pressi di parco Maniglio. I carabinieri hanno ascoltato diversi testimoni.

BRINDISI – Diverse persone sono state ascoltate fino a tarda sera in caserma. Ulteriori testimonianze verranno raccolte nel corso della giornata odierna (16 maggio). Sono ancora numerosi i lati oscuri dei fatti avvenuti ieri pomeriggio (17 maggio) in viale Belgio, al rione Bozzano, dove sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco durante un inseguimento fra uno scooter T Max e una Fiat (presumibilmente una Punto) bianca.

Le immagini delle telecamere visionate finora dai carabinieri non aiutano a ricostruire l’accaduto. La Fiat di cui hanno riferito diversi testimoni non compare infatti nei fotogrammi passati al setaccio dalle forze dell’ordine, che però forniscono solo una prospettiva parziale di viale Belgio e delle vie limitrofe. Per questo i carabinieri del Nucleo investigativo coordinati dal capitano Pasquale Ferrari torneranno sul posto per un ulteriore sopralluogo, alla ricerca di altre telecamere.

Al momento bisogna affidarsi ai racconti dei numerosi cittadini (chi in strada, chi affacciato ai balconi) che si sono imbattuti in una scena degna di un film d’azione. A quanto pare l’inseguimento fra lo scooter di grossa cilindrata e l’utilitaria è iniziato in viale Gran Bretagna. Entrambi i veicoli poi hanno imboccato viale Belgio, dove sono stati esplosi fra i sei e i sette colpi di pistola calibro nove. All’altezza dell’incrocio con via Germania, il conducente dello scooter (forse in compagnia di un passeggero che impugnava l’arma) ha perso il controllo del veicolo, finendo sull’asfalto.

 A quel punto il motociclista (e il presunto passeggero) si sono dileguati a piedi. La Fiat nel frattempo si era già allontanata verso la zona industriale. Sul posto si sono recate numerose pattuglie di polizia e carabinieri. L’area è stata immediatamente delimitata con un nastro. Sull’asfalto, a ridosso dell’incrocio con via Germania, sono stati recuperati cinque bossoli. Un’ogiva si è conficcata in un’auto in sosta. Gli esperti della Scientifica hanno repertato un paio di occhiali da sole e un casco abbandonati a pochi metri dal T Max. Il proprietario della moto (estraneo ai fatti) aveva sporto denuncia di furto in mattinata. In ospedale non si è presentanto nessuno con ferite da arma da fuoco. 

Ma cosa può aver spinto l’autore del gesto a mettere a rischio la vita di diversi innocenti e persino dei bambini che frequentano il parco situato fra viale Belgio e via Germania, sparando all’impazzata in pieno giorno? Gli investigatori stanno cercando di sciogliere l’enigma. Non è da escludere che il movente sia da ricercare in dissidi personali maturati in contesti malavitosi.

Non sarebbe la prima volta, del resto, che a Brindisi si cerca di regolare con il piombo delle incomprensioni scaturite da questioni private di modesta rilevanza. Ma solo una volta individuati i responsabili e il destinatario dei proiettili, si potrà risalire al “casus belli”.   Intanto proseguono i posti di blocco da parte dei poliziotti e dei carabinieri al Bozzano e in altri quartieri. Anche oggi verranno effettuate perquisizioni presso le abitazioni di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Altre persone verranno convocate in caserma nelle vesti di testimoni. 

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