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Blitz contro la prostituzione sulle complanari: individuate 12 straniere

Servizio straordinario di controllo del territorio da parte della questura di Brindisi sulla Ss7 Brindisi-Taranto. Solo due straniere avevano i documenti in regola

BRINDISI – Dodici nigeriane dedite presumibilmente alla prostituzione sono state individuate ieri mattina (17 gennaio) dalla polizia, nel corso di servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina effettuato lungo le complanari della strada statale sette che collega Brindisi a Taranto, nel tratto compreso fra i centri abitati di Brindisi e Mesagne. Solo in due avevano i documenti in regola.

Nell’operazione, su disposizione del questore Maurizio Masciopinto, sono state impiegate diverse unità operative della questura di Brindisi, dell'ufficio Immigrazione, della Squadra mobile, del Commissariato di Mesagne e della Sezione Polizia Stradale di Brindisi. per cui saranno segnalate alla Commissione Territoriale per le valutazioni di competenza. Le due straniere in regola, entrambe richiedenti asilo, sono state segnalate alla Commissione Territoriale per le valutazioni di competenza.

Nei confronti delle restanti 10 straniere, invece, è stata emessa la misura di prevenzione del “foglio di via obbligatorio” con divieto di ritorno nel comune di Brindisi per anni 3. Quattro delle stesse sono state denunciate per il reato di immigrazione clandestina, nonché, una di esse anche per falsa attestazione di generalità a pubblico ufficiale. Inoltre, a quest’ultime è stato notificato l’ulteriore provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, a cura del prefetto di Brindisi e sono state, pertanto, accompagnate per il trattenimento presso il Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Ponte Galera (Roma), in attesa di essere rimpatriate coattivamente nel loro Paese di origine.

“Tali servizi – si legge in una nota della questura - rientrano nell’ambito di una strategia, voluta fortemente dal Ministro dell’Interno, di contrasto all’immigrazione illegale, con la realizzazione di un dispositivo volto al controllo e all’allontanamento degli stranieri in posizione irregolare”.

“E’ ben noto, infatti – si legge ancora nella nota - come tale attività di controllo consenta spesso di intercettare fenomeni di sfruttamento e di inquinamento dell’economia del territorio collegati a forme di criminalità organizzata di livello nazionale e transnazionale. Del resto, la politica di rimpatrio per gli stranieri in posizione irregolare rappresenta, altresì, una priorità nel contesto attuale dell’Unione Europea. Si tratta comunque di uno dei tanti servizi che saranno programmati con queste finalità nei prossimi giorni”.
 

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