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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Ostuni

Inferno di fuoco nella pineta in riva al mare. Piromani dietro il rogo

OSTUNI - Inferno di fuoco nella pineta al mare. Un incendio di sicura origine dolosa è divampato attorno alle 17 di oggi in località Costa Merlata, a Ostuni, poco lontano dalla pista di atterraggio degli ultraleggeri. Sono andati distrutti quattromila metri quadrati di bosco e altrettanti di sterpaglia. Incenerito tutto il perimetro, a un passo dalle calette in cui i bagnanti si godevano gli ultimi raggi di sole.

OSTUNI - Inferno di fuoco nella pineta al mare. Un incendio di sicura origine dolosa è divampato attorno alle 17 di oggi in località Costa Merlata, a Ostuni, poco lontano dalla pista di atterraggio degli ultraleggeri. Sono andati distrutti quattromila metri quadrati di bosco e altrettanti di sterpaglia. Incenerito tutto il perimetro, a un passo dalle calette in cui i bagnanti si godevano gli ultimi raggi di sole.

Hanno dovuto lavorare a lungo i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni e del comando provinciale di Brindisi. Sul posto sono stati dirottati ben quattro autobotti e un pick-up. E' stato necessario il supporto della squadra regionale antincendi boschivi del capoluogo, non avendo ancora preso servizio (lo farà a partire dal primo luglio) quella di stanza nella Città Bianca per fronteggiare le emergenze dell'alta stagione.

Le indagini sulle cause del rogo sono affidate agli agenti del Corpo forestale dello Stato che, insieme ai pompieri, hanno accertato la natura non accidentale delle fiamme che dall'esterno della pineta si sono propagate verso l'interno fino ad avvolgere i numerosi alberi. I tronchi inceneriti, una coltre di cenere sulla terra e il fumo che ha continuato a levarsi anche quando l'acqua ha sconfitto il fuoco. Fino alla tarda serata gli uomini della Forestale rimarranno sul posto per vigilare su eventuali riprese dell'incendio, possibili proprio per via dell'estensione e della durata dello stesso.

Si tratta del quarto rogo in pochi anni all'interno della stessa pineta, a breve distanza dall'insenatura che per diverso tempo è stata meta di "pellegrinaggio" dei curiosi che lì si recavano per osservare il gigante di ferro, il mercantile Hanife Ana che nel febbraio del 2006 si incagliò davanti alle coste ostunesi. Un identico episodio avvenne proprio lì, a margine della pista ciclabile che attraversa tutto il litorale di pertinenza della Città Bianca, lo scorso anno. Anche allora fu individuato il punto di innesco e si poté escludere che fosse stata una casualità a far divampare le fiamme.

Dopo alcune settimane di indagine gli agenti del Corpo forestale dello Stato riuscirono anche a definirne l'origine: era stato un mozzicone di uno spinello, lasciato sul luogo a notte fonda a trasformarsi, poi, di giorno in una vera e propria miccia. Furono infatti rinvenute tracce di marijuana proprio nel punto che fu circoscritto come il luogo di partenza del disastro.

Oggi pomeriggio lo stesso film e conseguenze tutto sommato limitate rispetto alle potenzialità del rogo e in considerazione delle condizioni meteorologiche. Soffiava infatti un moderato vento di tramontana che ha reso ancor più rapida l'espansione delle fiamme. Come sempre veloce ed efficace il lavoro dei vigili del fuoco che hanno potuto contare, nonostante la cronica carenza di personale in rapporto alla quantità di segnalazioni, su uno spiegamento di uomini e mezzi sufficiente per porre immediatamente rimedio a quella che poteva a tutti gli effetti essere una catastrofe ambientale. La pineta è molto estesa: i quattromila metri quadri che sono andati in fumo non sono che una minima parte dell'intera area verde, molto vicina alla macchia mediterranea.

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