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Infiltrazioni della criminalità organizzata, sciolto il Comune di Carovigno

Accertate le ingerenze da parte della commissione ispettiva del ministero degli Interni. A dicembre le dimissioni di diversi consiglieri comunali

CAROVIGNO - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento, per accertate ingerenze da parte della criminalità organizzata, del Consiglio comunale di Carovigno, già sciolto in via amministrativa il 12 gennaio 2021 a causa delle dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri comunali. La gestione dell’ente è affidata, per 18 mesi, a una commissione straordinaria.

Il sindaco Massimo Lanzillotti si era dimesso dalla carica di primo cittadino a fine dicembre 2020. Era stato eletto nel giugno 2018. Il 22 giugno 2020 invece il Viminale aveva confermato l'invio di una commissione d'indagine nel comune di Carovigno che aveva lo scopo di verificare, tramite un accesso ispettivo antimafia, l'eventuale presenza di collegamenti tra l'amministrazione locale e la criminalità organizzata e i conseguenti condizionamenti sull'attività amministrativa, secondo quanto previsto dall’articolo 143 del decreto legislativo n.267/2000.

La deputata brindisina Anna Macina (M5S) aveva presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno per valutare l'invio della commissione, alla luce della presunta compravendita di voti alle elezioni del 2018 e agli interessi della criminalità nella gestione del parcheggio comunale di Torre Guaceto, così come era emerso dall'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi, sfociata nell’operazione dell’8 giugno scorso.

Anna Macina-4

La stessa Anna Macina commenda così la notizia dello scioglimento: “Lo scioglimento del Consiglio comunale di Carovigno, disposto dal Consiglio dei Ministri, su proposta della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, a seguito degli accertamenti compiuti dalla commissione ispettiva del Viminale, riafferma la presenza dello Stato in una città in cui è stata accertata l’infiltrazione della criminalità organizzata”. Così in una nota la Sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina. “I sospetti legati al condizionamento della vita politica cittadina da parte della criminalità, su cui già nel giugno scorso avevamo deciso di indagare presentando un’interrogazione alla Ministra, si sono rivelati fondati e hanno richiesto un’energica presa di posizione da parte dello Stato. Con la vicenda di Carovigno abbiamo dimostrato che lo Stato possiede gli anticorpi necessari ad individuare, contrastare ed espellere le propaggini della criminalità infiltrate in settori della politica che si rivelano accondiscendenti e quindi compromesse. La politica deve avere il coraggio di denunciare con tutti gli strumenti a disposizione”.

On. Valentina Palmisano (M5S) (2)-2-2

"Situazione grave a Carovigno alla luce della pronuncia del Consiglio dei Ministri che ha comportato lo scioglimento del consiglio comunale per ingerenze della criminalità organizzata». Così l’onorevole Valentina Palmisano(M5S) commentando quanto disposto dal Cdm, "In questa vicenda da apprezzare è il lavoro dell’Arma dei Carabinieri per la particolare attività investigativa svolta. C’è da sottolineare infatti una presenza e un’attenzione costante dello Stato per ribadire il fondamentale principio di legalità, cardine di ogni democrazia. Auspico – aggiunge la parlamentare pugliese- che proprio questo valore possa costituire un esempio per i rappresentanti istituzionali ad ogni livello. Gli amministratori, nel caso di specie, quelli locali, dovrebbero avere non solo capacità politiche e gestionali ma anche di onestà e trasparenza".

La deputata del Movimento Cinque Stelle sottolinea un altro aspetto di questa vicenda, anche in riferimento ad altri comuni della stessa provincia di Brindisi. "Seguo con attenzione il lavoro della commissione d’accesso ispettiva istituita nei giorni scorsi ad Ostuni. Confido e sono certa che i membri di questa commissione -conclude l’on. Valentina Palmisano- faranno estrema chiarezza su rilievi già mossi nei mesi scorsi da altri organi dello Stato. Situazioni gravi che vanno monitorate nell’ottica di rendere trasparente e senza alcun ombra la gestione di un’amministrazione pubblica".

Massimo Lanzillotti-2

L'ex sindaco Lanzillotti cosìì sul suo profilo Facebook: "Oggi è proprio una brutta giornata. Ho appreso del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa e del conseguente commissariamento per i prossimi diciotto mesi. Aspettavo con ansia gli esiti dell’attività di indagine ispettiva amministrativa (che non ha nulla a che vedere con il penale) e non mi aspettavo questo epilogo, non per me, ma per una città intera. Adesso aspetto la pubblicazione della relazione che ha determinato lo scioglimento per capire quali sono state le ingerenze criminali nella mia attività amministrativa e decidere successivamente il da farsi per proteggere e tutelare l’onorabilità della città di Carovigno, mia e della mia Famiglia.  Mi spiace solo vedere alcuni 'festeggiare sul cadavere dei leoni'. Io non sono un mafioso e se ne avrò la forza, proverò a difendermi".

Intanto è notizia di poche settimane fa l'invio di una analoga commissione ispettiva anche nella confinante Ostuni. Presso il Comune della Città Bianca si è insediata venerdì 26 febbraio una commissione di accesso ispettivo nominata dal prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, previa delega dei poteri di accesso del ministero dell’Interno, ai sensi dell’articolo 143 del Tuel (Testo unico degli enti locali).

La commissione, composta da un viceprefetto in servizio presso la prefettura di Brindisi, dal vicequestore vicario della questura di Brindisi e da un ufficiale della Guardia di Finanza, opererà, con i poteri previsti dalla normativa vigente in materia di enti locali, per tre mesi, prorogabili, ove richiesto, per altri tre mesi. Le verifiche della commissione potrebbero focalizzarsi, in particolare, sull’affidamento dei parcheggi comunali di zona Santa Lucia, sul litorale di Ostuni, a una società con sede a Campi Salentina (Lecce), la Pkt Srl, raggiunta lo scorso dicembre da una interdittiva antimafia della prefettura di Lecce.

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