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Infiltrazioni nel Monumento al marinaio: sull'altare spuntano dei secchi

Chiazze di umido sul solaio della cripta del Monumento al marinaio, con i blocchi di carparo che si stanno lentamente sbriciolando. Non una bella immagine per uno dei simboli della città di Brindisi

BRINDISI – Fra calcinacci che si staccano dal soffitto e infiltrazioni d’acqua, mostra più di qualche acciacco il Monumento al Marinaio. Particolarmente critica è la situazione della cripta che si trova alla base del timone alto 54 metri, simbolo di Brindisi. Basti pensare che sull’altare, come si vede nella foto inviata in redazione da un lettore, sono stati sistemati tre secchi per contenere le gocce che una dopo l’altra cadevano dal solaio, tappezzato di chiazze d’umido.

Cripta monumento al Marinaio 3-2

E a causa delle infiltrazioni, i blocchi di carparo si stanno lentamente sbriciolando, producendo dei granuli che si depositano sul pavimento e sulla lastra di marmo su cui sono incisi i nomi dei marinai caduti per la patria.

Cripta monumento al Marinaio 7-2

Inaugurata nel 1933, in piena epoca Fascista, l’opera, evidentemente, sente il peso dei suoi 36 anni. Nell’aprile 2017, dopo ben 586 giorni di chiusura, venne riaperta al pubblico con una cerimonia in pompa magna. Ma a giudicare dalle condizioni in cui versa la cripta, è da valutare se la struttura non abbia nuovamente bisogno di un intervento di restyling, anche e soprattutto per la sicurezza dei visitatori.  

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