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Infortuni sul lavoro dipendenti Asl Br: in calo nel 2016 rispetto anno precedente

Nel corso del 2016 gli infortuni che hanno interessato i lavoratori - di ruolo e non - che hanno prestato la loro opera nell'Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, risultano 212, con una netta riduzione in valore assoluto rispetto al 2015 (pari a 267)

BRINDISI - Pubblicata di recente l’Indagine sugli infortuni del personale Asl Br anno 2016 a cura del Servizio di Sorveglianza Sanitaria, ufficio di Staff della Direzione Generale, diretto dal dottor Giuseppe Cazzato. Nel corso del 2016 gli infortuni che hanno interessato i lavoratori - di ruolo e non - che hanno prestato la loro opera nell’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, risultano 212, con una netta riduzione in valore assoluto rispetto al 2015 (pari a 267) e un indice di incidenza pari a meno 23 per cento ogni mille lavoratori.

Il numero viene desunto dall’analisi degli eventi avversi riportati nei registri infortuni presenti nelle diverse strutture aziendali. Gli infortuni sono definiti come “eventi dannosi verificatisi per causa violenta in occasione di lavoro” per i quali il datore di lavoro, ai sensi del D. Lgs. 81/2008, ha l’obbligo di comunicarli a fini statistici e informativi all’Inail e all’Ipsema quando comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, e sempre agli stessi organi, questa volta a fini assicurativi, quando comportino un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni. Nei registri sono stati segnalati anche gli eventi che non hanno comportato l’abbandono del lavoro (ad es. le punture da ago o traumi di vario genere senza prognosi) e denunciati solo a scopo cautelativo.

Si ritiene molto positiva la riduzione del numero di eventi registrati nel 2016 in valore assoluto, considerando che il numero di lavoratori è aumentato (4.017 unità rispetto alle 3.849 unità del 2015). Un importante dato di dettaglio che merita di essere segnalato è il calo degli “infortuni a rischio biologico”, passati dai 46 del 2015 ai 38 del 2016, che hanno riguardato 6 uomini e 32 donne con età media 45 anni.

L’andamento degli infortuni è certamente uno dei principali indicatori dello stato di sicurezza e di salute dei lavoratori e, quindi, dello “stato di sicurezza” dei luoghi di lavoro. La conoscenza del fenomeno permette di analizzare e definire a vari livelli, dal responsabile all’operatore, i punti critici dei processi lavorativi, dei luoghi di lavoro, di attrezzature e impianti, consentendo di prevedere adeguate azioni di rimedio volte a tutelare la salute del lavoratore. I dati illustrati nell’indagine - pubblicata sul sito aziendale per chi vuole approfondire l’argomento - sono il frutto dell’impegno e della volontà aziendale di investire in sicurezza, informazione e formazione del personale. Molti sono, infatti, gli strumenti adottati dal 2006 ad oggi dall’Azienda per attuare una corretta prevenzione: eventi formativi accreditati dal Ministero della Salute, manuali e circolari informative. 

In quest’ottica diventa fondamentale perseverare sul rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza e delle precauzioni universali, sull’uso di idonei Dispositivi di Protezione Individuali, sull’idoneità strutturale e organizzativa degli stessi ambienti di lavoro, sulla corretta gestione dei rifiuti speciali, sulla dotazione di idonei ausili per la movimentazione dei pazienti, ma anche in attività di counseling e promozione della salute negli ambienti di lavoro.

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