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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Infotirrena condannata a pagare sei milioni di euro al Comune

Il Tribunale di Brindisi accoglie l’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dalla società nel 2014. La srl è sotto concordato preventivo

BRINDISI – Nel braccio di ferro (legale) tra il Comune di Brindisi e la società Infotirrena, già oggetto di richiamo della Corte dei Conti, arriva la pronuncia del Tribunale con “punto” assegnato all’Amministrazione cittadina: la srl è stata condannata a versare la somma di quasi sei milioni di euro, oltre agli interessi legali.

Il tribunale di Brindisi

La sentenza è stata pronunciata di recente dal giudici civile di Brindisi, chiamato a decidere sull’opposizione al decreto ingiuntivo proposto dall’Ente, con atto di citazione notificato tre anni fa. Tempi della giustizia civile, da lumaca. Fatto sta che l’Amministrazione, “in persona del sindaco pro tempore” aveva agito nei confronti della Infotirrena chiedendo la “revoca” di quel decreto  risalente al 16 settembre 2014, in virtù del quale avrebbe dovuto versare 392.324, 08 centesimi. A che titolo? “Quale corrispettivo per l’espletamento dell’attività finalizzata al recupero nei confronti dello Stato dei minori introiti Ici conseguiti dai Comuni per l’effetto dei minori imponibili derivanti dalla autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali di fabbricati iscritti in categoria “D”, in conformità a quanto previsto dall’articolo 64 della L.23/12/2000 388”.

L’incarico era stata con deliberazione della Giunta Comunale il 13 maggio 2009. Per l’annualità di imposta 2010, in ordine alla quale emetteva la fattura relativa all “aggio del 5 per cento sull’importo percepito dal Comune di Brindisi pari a  6.815.597,71 euro. I legali interni hanno sempre sostenuto che quell’importo che sfiorava il tetto dei sei milioni di euro dovesse essere restituito perché era riferito a “contratti inesistenti e radicalmente nulli”. Dall’altra parte, gli avvocati che hanno rappresentato in giudizio la Infotirrena hanno replicato affermando “l’impossibilità di caducare gli effetti di un contratto pubblico” dal momento che la Pubblica amministrazione non aveva mai ritirato i provvedimenti ritenuti illegittimi.

Il nodo è stato, per ora, sciolto dal Tribunale di Brindisi e doveva essere una bella notizia per il Comune e soprattutto per la casse pubbliche, visto che il giudice ha ordinato il pagamento di 5.905.634,95 euro, più gli interessi legali, più le spese processuali liquidate in 1.717,85 e gli esborsi per 11.472 euro. L’ottimismo a Palazzo di città è franato quando è venuto a galla che la Infotirrena, nel frattempo, è sotto procedura per concordato preventivo.

Vero è che il “Tribunale di Grosseto ha respinto l’istanza della società volta a ottenere in suo favore il divieto, per i creditori, di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive, nonché di acquisire titolari di relazione se non concordati”. Così come altrettanto vero è che Infotirrena ha “terreni e fabbricati in provincia di Grosseto”, dove ha sede legale, e di Firenze. Ma “allo stato non è possibile promuovere alcuna azione esecutiva per ottenere il recupero del credito”. Resta solo l’intervento in sede concordataria. A seguire la vicenda sarà l’avvocato Francesco Paoloni di Firenze, nominato dalla struttura commissariale, a fronte di un corrispettivo pari a 5.106,92 euro. La scelta esterna al Palazzo si è resa necessaria “stante il notevole carico di lavoro a cui devono far fronte i legali interni del Comune e tenuto conto del fatto che le esecuzioni immobiliari devono essere svolte lì dove hanno sede i beni immobili della società debitrice”.

Quanto al giudizio avviato dalla Corte dei Conti, è diventata da tempo definitiva l’assoluzione per l’ex assessore alle Finanze, Mario Pennetta, al quale era stato chiesto un risarcimento del danno erariale di oltre quattro milioni di euro, come conseguenza dell’affidamento diretto in favore della società. Storia invece chiusa e archiviata per Pennetta, titolare della delega alle Finanze e al Bilancio  nella Giunta di centrodestra dal primo gennaio 2007 al 31 dicembre del 2009. Non è stata accertata alcuna responsabilità in quanto Pennetta non era un tecnico, ma espressione della parte politica e in tal senso è stata affermata una sorta di esimente per l’ex assessore. Pennetta, a questo punto,  ha diritto a ottenere il rimborso delle spese legali affrontate dal suo avvocato di fiducia, Lorenzo Durano, nel procedimento avviato dalla magistratura contabile: la fattura presentata di recente al Comune ammonta a 18.242,92 euro.

Secondo la Corte dei Conti,  il Comune di Brindisi avrebbe dovuto aderire, come molti altri comuni, alla convenzione fra il Consorzio E- Progress, società d informatica, consulenza e sviluppo software, e l'Anutel, associazione nazionale uffici tributi. L’Amministrazione ha sempre sostenuto di non aver molto tempo a disposizione e di aver scelto la Infotirrena, in quanto "unica società di propria conoscenza, iscritta regolarmente all'Albo dei soggetti abilitati ad accertare e riscuotere Entrate di competenza degli Enti locali.

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