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Tribunale di Brindisi

Tribunale di Brindisi

Ingoiò le dosi di coca: assolta

BRINDISI - Aveva ingerito le dosi di coca pur di non farsi arrestare. Ne aveva con sé una decina quando i carabinieri l’arrestarono.

BRINDISI - Aveva ingerito le dosi di coca pur di non farsi arrestare. Ne aveva con sé una decina quando i carabinieri l'arrestarono, nell'androne della sua abitazione in via Benvenuto Cellini a Brindisi: oggi, Elisabetta Patera, difesa dall'avvocato Luca Leoci, è stata assolta con formula piena dall'accusa di spaccio. Il pm Luca Buccheri ne aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione.

Il gup Maurizio Saso, dinanzi al quale si è celebrato il processo con rito abbreviato, ha condiviso la tesi della difesa secondo cui il possesso di un quantitativo di droga che supera i quantitativi limite, quella linea tracciata tra il lecito e l'illecito, non supporta per forza di cose la tesi che sia finalizzato allo spaccio. Specie se chi lo detiene è tossicodipendente.

Assolta la donna, quindi "perché il fatto non costituisce reato". Aveva detto sin da subito Elisabetta Patera di aver acquistato la coca per sé stessa e non per fini di lucro. Non le fu trovato addosso, era dicembre del 2012, un solo cent da cui si potesse desumere che fosse una pusher. "Non vi sono elementi idonei a smentire quello che ha riferito al gip nell'interrogatorio di convalida dell'arresto".

 

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