Cronaca

Inquilini morosi, ecco gli ammessi ai contributi regionali a Brindisi

Dalla Regione fondi per 40mila euro, l’elenco approvato oggi. Dal Comune, via ai controlli sulle autocertificazioni per stanare eventuali dichiarazioni mendaci

BRINDISI – In undici speravano di ottenere i contributi sugli affitti per “morosità incolpevole”, ma in sei hanno superato il vaglio dei requisiti chiesti dal Comune: l’elenco degli ammessi e degli esclusi è stato approvato nella mattinata odierna dall’amministrazione cittadina che può contare sulla disponibilità di 40mila euro, “girati” dalla Regione Puglia, a sua volta inserita nel piano nazionale.

I sei beneficiari sono: Enver Berisa, Concetta Musumeci, Pasquale Massimo Pirelli, Anna Spagnoletto, Giancarlo Zantonini e Antonio Palma. Escluse le domande presentate da: Salvatore Giglio, Fabio Zecca, Nicoletta Malorzo, Giuseppe Stabile e Rita Pignataro.

Quanto agli ammessi, “l’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare gli ottomila euro” a nucleo, stando a quel che è scritto nel bando pubblicato dal Comune di Brindisi lo scorso 6 maggio. Gli esclusi potranno presentare opposizione entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione da parte dell’Ente.

Il bando era riservato a chi si trova in una “situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione” in conseguenza della “perdita oppure della consistente riduzione della capacità reddituale nel nucleo familiare” dovuta a circostanze individuate nell’avviso pubblico confezionato a Palazzo di Città.

In primo luogo, la perdita del posto di lavoro a causa del licenziamento, poi  la riduzione dell’orario di lavoro in seguito ad accordi aziendali o sindacali, la cassa integrazione ordinaria o straordinaria che “limiti notevolmente la capacità reddituale”, ancora il “mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, la “cessazione di attività libero professionali o di imprese artigiane registrate, derivanti da cause di forza maggiore o dalla perdita di avviamento in misura consistente e, infine, sono rilevanti i casi di “malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia che abbia comportato o la riduzione consistente del reddito complessivo o la necessità di impiego di una parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali”.

Se e solo se si rientra in uno di questi casi, il mancato pagamento degli affitti è qualificato come non colpevole e come tale permette la partecipazione al bando. Il Comune di Brindisi ha proceduto all’istruttoria delle domande, entro i 15 giorni successivi alla scadenza dell’avviso, verificando le istanze, secondo criteri di priorità individuati dal decreto ministeriale che ha istituito il Fondo nazionale  destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

Da Roma, infatti, sono stati assegnati fondi alle Regione e alla Puglia è stata riconosciuta la somma pari a 847.828 euro e 44 centesimi, ripartita tra i Comuni ritenuti ad “alta tensione abitativa”: Brindisi è tra questi e a Palazzo di città è stato destinato l’importo di 40.401,24 euro. Si partirà da qui e si andrà ad esaurimento delle domande tenuto conto di una serie di elementi, come la presenza all’interno del nucleo familiare di “almeno un componente che si ultrasettantenne”, che sia un minore, che ci sia un familiare con invalidità accertata per almeno il 74 per cento, che almeno una persona sia in carico ai servizi sociali oppure alle aziende sanitarie locali per l’attivazione di un progetto assistenziale individuale.

Da palazzo di città rammentano che “saranno effettuati controlli a campione per la verifica delle autocertificazioni presentate” e che nei casi di “dichiarazioni mendaci al fine di ottenere indebitamente il beneficio del contributo, il richiedente decadrà immediatamente, sarà obbligato a restituire la somma ottenuta” e “ incorrerà nelle sanzioni previste dal Codice penale”.  Scatta la denuncia con successivo processo

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