Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Si insedia il nuovo presidente del tribunale di Brindisi: "La magistratura recuperi credibilità"

Il giudice Vincenzo Scardia, proveniente dalla Corte d'appello di Lecce, raccoglie il testimone dal giudice Valerio Fracassi. Il suo discorso e il benvenuto di magistrati, avvocati e personale amministrativo

BRINDISI – Il recupero della credibilità della magistratura nei confronti dei cittadini e la ricerca di un punto di equilibrio fra produttività e qualità dell’attività giudiziaria. Questi i concetti su cui si è soffermato Vincenzo Scardia, nel discorso di insediamento alla presidenza del tribunale di Brindisi. L’evento è stato celebrato stamani (giovedì 8 giugno) presso un’aula Metrangolo affollata da magistrati, avvocati, dipendenti del tribunale, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e forze dell’ordine. 

La cerimonia è stata presieduta dal giudice Valerio Fracassi, presidente facente funzioni del tribunale che ha gestito la fase di interregno fra il precedente presidente, Alfonso Orazio Maria Pappalardo, e il neo insediato Scardia, che lascia la reggenza della Corte d’Appello di Lecce. 

Valerio Fracassi e Vincenzo Scardia-2

Dopo l’intervento introduttivo di Valerio Fracassi e i discorsi di benvenuto da parte di esponenti delle varie categorie del mondo giudiziario, ha preso la parola il nuovo presidente. D’obbligo i ringraziamenti ai suoi predecessori, che gli consegnano “un ufficio giudiziario d'eccellenza”. Non è ancora il momento di delineare le linee programmatiche. Prima di farlo “bisognerà sperimentare sul campo le criticità e gli aspetti positivi per poi metterci la mano con le modifiche necessarie, ma sempre dopo avervi consultato”, rimarca Scardia, rivolgendosi alla platea di magistrati, avvocati e personale amministrativo. 

Il ruolo della magistratura

“La magistratura – dichiara Scardia – in questo momento attraversa un periodo abbastanza critico”. Il giudice parla di “immagine appannata, offuscata". “Dobbiamo recuperare - afferma - la credibilità del nostro lavoro nei confronti dei cittadini”. Come?: “Richiamandoci – spiega - al ruolo: semplicemente quello che gli altri si aspettano da noi”. I magistrati dunque non devono presentare zone d’ombra e devono amministrare la giustizia con trasparenza, “in nome del popolo italiano e non di interessi personali o particolari”. “Questa è già la casa – prosegue Scardia - in cui i diritti vengono richiesti, accertati e affermati, a partire dagli ultimi. In questa casa trasparente l’avvocatura è una parte essenziale perché essenziale è la funzione dell’avvocato nell’esercizio della funzione”. Scardia auspica un rispetto reciproco fra magistratura e avvocatura. E a proposito del lavoro svolto dai giudici, “ognuno di noi - dichiara - si deve impegnare per restituire l’orgoglio di essere magistrati”.

Vincenzo Scardia-3

Produttività e qualità

Inevitabile “fare i conti con la realtà”. “In questo particolare periodo storico – ammette Scardia – i problemi ci sono per tutti gli uffici giudiziari. Ci saranno anche per Brindisi”. E pur in presenza di alcune criticità, bisognerà raggiungere gli obiettivi fissati nell’ambito del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). In primis la riduzione della durata dei processi e lo smaltimento degli arretrati, evitando il rischio di una “deriva produttivistica che sacrifichi il presto al bene”, rimarca ancora il presidente, richiamando un monito lanciato di recente dell’Associazione nazionale magistrati. 

“Non siamo – ricorda Scardia – una catena di montaggio. Non possiamo rincorrere solo l’obiettivo statistico, giusto per raggiungere gli obiettivi a fine anno. Non bisogna mai perdere di vista la qualità del lavoro giudiziario. Le sentenze devono essere di qualità. Va cercato un giusto punto di equilibrio fra produttività e qualità della risposta giudiziaria”. “Con aiuto di tutti i colleghi e anche con l’aiuto della provvidenza – conclude Scardia, rivolgendosi a monsignor Giovanni Intini, vescovo della diocesi di Brindisi - sono convinto che ce la faremo”. 

Aula Metrangolo gremita

I discorsi di benvenuto

Il discorso di Scardia è stato preceduto, come detto, da una serie di interventi di benvenuto. Valerio Fracassi ha elogiato Scardia per “l’equilibrio” con cui ha sempre operato, maturando “un alto senso delle istituzioni". “Ho avuto il compito oneroso - afferma Fracassi - di traghettare questo tribunale dal presidente Pappalardo a un altro presidente che sarà eccellente. Rimpiangeremo Pappalardo ma al tempo stesso ci piace che sia qui Scardia". “Brindisi – prosegue Fracassi - ha avuto sempre ottimi presidenti. Oggi è un giorno lieto per la giustizia e per il tribunale di Brindisi”

La presidente facente funzioni della Corte d’appello di Lecce, Daniela Cavuoto, rimarca come Lecce consegni a Brindisi “un grande presidente” e un “ottimo organizzatore”. Antonio Maruccia, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Lecce, esprime il rimpianto per non aver mai esercitato a Brindisi in oltre 42 anni di carriera, “salvo un paio di occasioni". “Ma ho sempre ammirato questa sede nella quale tutti i magistrati che sono passati – prosegue - hanno apprezzato il clima di concordia. E parlando di Scardia, Maruccia ne esalta la “serietà” e “l’equilibrio”. “Brindisi non poteva avere di meglio - afferna - siamo convinti che saprà farsi apprezzare. Le sue qualità sono numerose e saprà metterle in luce qui a Brindisi”. 

Da sinistra, Daniela Cavuoto, Antonio Maruccia e Antonio De Donno-2

Il procuratore di Brindisi, Antonio De Donno, ha conosciuto bene Scardia durante il servizio prestato presso la Procura di Lecce. “Qui troverai – afferma, rivolgendosi al neo presidente del tribunale - quello che abbiamo lasciato a Lecce. E’ un percorso che continua. Da domani in segreto ti racconterò anche i problemi”. 

La presidente della locale sezione dell’Anm, la giudice Barbara Nestore, assicura che Scardia troverà a Brindisi "colleghi e avvocati professionalmente capaci, in un ambiente sereno e disteso”. Daniela Faggiano, presidente dell’Ordine degli avvocati della provincia di Brindisi, a nome di tutti i suoi colleghi, esprime “massima soddisfazione”. “Lei si troverà benissimo - dichiara il legale, rivolgendosi a Scardia - come altri presidenti e magistrati prima di lei. Il periodo straordinario vissuto con il presidente Pappalardo, è proseguito con il giudice Fracassi. A lui saremo sempre grati. Gli avvocati brindisini le saranno sempre vicini con una collaborazione che darà i migliori risultati”. 

Da destra, il vescovo Intini, il prefetto Laiacona, il questore Gargano e il sindaco Marchionna

Infine l’intervento di Sergio Montanaro, dirigente del personale amministrativo, che rassicura Scardia: “Troverà nella sua esperienza – afferma   del personale qualificato, con grande spirito di sacrificio e motivato, che ha sempre avuto grande attenzione verso la giurisdizione, pur nell’ambito delle autonomie”. La situazione però non è semplice, “tenendo conto di una scopertura nell’organico – rimarca Montanaro - del 25 percento: una delle più alte di tutti gli uffici giudiziari del distretto”. E questo sarà uno dei primi nodi da sciogliere per Scardia, nella nuova esperienza brindisina. 
 

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