Tentano di seminare i carabinieri a bordo di un'auto rubata: arrestati

Gianmarco Caldiron e Christian Carrozzo intercettati a bordo di un'Audi rubata poco prima da un'officina del posto

CELLINO SAN MARCO – Hanno tentato di seminare i carabinieri prima in auto, incuranti del traffico e dei bambini che uscivano dalle scuole, e poi a piedi. Alla fine, sono stati trovati in casa due uomini residenti a Cellino San Marco sorpresi a bordo di un’Audi A4 che poche ore prima era stata rubata da un’officina del posto. Si tratta del 38enne Gianmarco Caldiron, noto alle forze dell’ordine, già protagonista lo scorso febbraio di un episodio analogo, e del 18enne Christian Carrozzo, entrambi di Cellino San Marco.

I due, intorno alle ore 14 di martedì (29 ottobre), hanno ignorato l’alt imposto da una pattuglia di carabinieri del Nor della compagnia di Brindisi, durante un servizio di controllo della circolazione stradale. A bordo dell’Audi si sono dati alla fuga per le vie del centro abitato, in quel momento molto affollato. Dopo aver seminato la pattuglia, i fuggitivi hanno abbandonato l’auto e si sono dileguati a piedi. 

Ma la fuga è durata poco, perché nel giro di pochi minuti i militari, che avevano già individuato il volto di Caldiron a bordo dell’Audi, si sono presentati presso l’abitazione dello stesso 38enne, trovandolo in compagnia di Carrozzo. Da ulteriori accertamenti è emerso che l’Audi, di proprietà di una 42enne di Lecce, era stata rubata da un’officina di Cellino. Il veicolo è stato restituito all’avente diritto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Per Caldiron si tratta dell’ennesimo arresto. Nel febbraio 2019, insieme a un 34enne di San Donaci, fu inseguito dai carabinieri fra i centri abitati di Cellino e San Donaci, dopo essere stato intercettato a bordo di un’Audi intestata alla moglie di Caldiron. Anche in quel caso il 38enne riuscì a seminare i militari, ma questi il giorno successivo sorpresero entrambi a bordo di un’auto rubata, nei pressi dell’abitazione del sandonacese. In passato, Caldiron era stato arrestato anche per reati contro il patrimonio e reati in materia di droga

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