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Inseguimento con Audi carica di olive rubate: denunciato per ricettazione

Si è consegnato al commissariato un 42enne di Mesagne che il giorno prima non si era fermato all'alt della Volante

MESAGNE – Viaggiava con un quintale di olive rubate a bordo della sua Audi A4 sw. Quando i poliziotti gli hanno intimato l’alt, gli ha sfidati un lungo inseguimento sulla superstrada Brindisi-Taranto, conclusosi nelle campagne. Il 42enne P.L., di Mesagne, si è consegnato il giorno successivo (il 30 novembre) al commissariato, andando incontro a una denuncia a piede libero per i reati di ricettazione e di resistenza a pubblico ufficiale.

E’ iniziato tutti alle 4 del mattino del 29 novembre, quando la pattuglia di volante in servizio di controllo del territorio del commissariato di Mesagne al comando del vicequestore Rosalba Cotardo, nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto dei reati in genere, in particolare quelli contro il patrimonio che maggiormente si intensificano nel periodo che precede le festività natalizie,  ha intercettato, nei pressi della rotatoria posta al confine del centro abitato di Mesagne, in direzione Latiano, un’Audi A4 SW che attirava l’attenzione per il suo carico pesante a bordo. 

Gli agenti hanno lampeggiato all’autista del mezzo facendogli cenno di fermarsi. Lo stesso, al contrario, ha aumentato la velocità, dirigendosi verso la Strada Statale 7 Brindisi-Taranto. Ne seguiva un inseguimento con sirena accesa, ma l’uomo non desisteva dal suo ormai evidente proposito di eludere il controllo delle forze dell’ordine.  Il fuggitivo è uscito dallo svincolo di San Vito Scalo, proseguendo per una strada sterrata che costeggia la linea ferroviaria e poi la zona industriale per continuare la sua marcia per diversi chilometri, senza consentire all’auto di servizio di accostarlo per i suoi movimenti a zig-zag, pericolosissimi per se stesso e per gli operatori di polizia.

La corsa “impazzita” dell’autista dell’Audi A4 si è conclusa nelle campagne di ulivi, la cui terra, fresca delle piogge, ha fatto impantanare le due auto. L’uomo è sceso repentinamente dall’auto e si è dato alla fuga a piedi. La pattuglia, però, lo ha riconosciuto e lo ha inseguito chiamandolo ripetutamente fino a perderlo di vista. 

All’interno dell’auto era stato collocato un telo in cui era stato posto qualche quintale di olive certamente provento di furto. Durante la fuga, l’uomo aveva perso il suo portafoglio con i documenti all’interno. Lo stesso, tuttavia, si è reso irreperibile fino al giorno seguente, quando si è presentato spontaneamente in commissariato con il suo avvocato, senza fornire alcuna indicazione circa la provenienza del carico di olive.

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