menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Inseguimento con un'Audi in città: lanciano i chiodi per seminare la polizia

Intercettata un'Audi A6 grigia con targa contraffatta nel centro di Mesagne. I banditi erano pronti a colpire

MESAGNE – Probabilmente erano pronti a dare l’assalto a un’attività commerciale. Ma hanno avuto la sfortuna di incontrare sul proprio percorso una pattuglia del locale commissariato al comando del vicequestore Rosalba Cotardo dei malfattori a bordo di un’Audi A6 grigia intercettati la scorsa notte (fra venerdì 24 e sabato 25 novembre) in via San Vito dei Normanni, nel centro abitato di Mesagne. 

Le Audi, si sa, spesso vengono utilizzate in furti e spaccate. Per questo gli agenti, impegnati in un servizio di controllo del territorio predisposto proprio con l’obiettivo di prevenire i reati predatori, non potevano non chiedersi per quale motivo quella macchina si aggirasse in città nel cuore della notte, quando per le strade non si vedeva anima viva. I poliziotti, insospettiti, hanno lampeggiato all’indirizzo del conducente, intimandogli l’alt. Ma il guidatore, anziché fermarsi, ha pigiato il piede sull’acceleratore, dando vita a un inseguimento. 

L’equipaggio ha tentato di restare incollato ai fanali posteriori dell’Audi. I fuggitivi, però, sono riusciti a liberarsi dei poliziotti lanciando sull’asfalto dei chiodi a tre teste. In quei momenti concitati non è stato possibile capire quante persone si trovassero a bordo del veicolo, la cuo targa si è rivelata contraffatta. Impossibile capire quali fossero le intenzioni dei malviventi. Di certo c'è che non avevano raggiunto Mesagne, carichi di chiodi e di chissà cos'altro, per ammirare le bellezze del centro storico. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Emergenza Covid-19

    Torna ad aumentare il numero dei positivi e dei decessi in Puglia

  • Cronaca

    Sprangate contro l'ex della fidanzata: condannato a dieci anni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento