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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Inseguimento mozzafiato nel traffico: la Nibbio recupera uno scooter rubato

Uno straniero alla guida di un Atlantis 600 è stato fermato al termine di uno spettacolare inseguimento fra i rioni Sant'Elia e Sant'Angelo, nell'ambito dei servizi di prevenzione delle rapine

BRINDISI – Uno scooter di grossa cilindrata rubato è stato recuperato dai poliziotti in moto della Nibbio al termine di un lungo e spettacolare inseguimento avvenuto mercoledì sera (24 maggio) fra i rioni Sant’Angelo e Santa Chiara. Il giovane alla guida del motociclo, un Atlantis 600, è stato condotto in questura. Si tratta di un extracomunitario residente da anni a Brindisi che intorno alle ore 19,30, mentre si trovava nei pressi del tribunale, è stato intercettato da due agenti della Nibbio in forza alla Sezione Volanti.

Le forze dell’ordine hanno intimato l’alt allo straniero. Quest'ultimo, anziché fermarsi, ha dato gas, dirigendosi verso via Lanzellotti. I poliziotti, con le loro Bmw Gs 800, non hanno mai perso di vista lo scooterista, che una volta arrivato a ridosso della pista ciclabile ha abbandonato l’Atlantis, per poi proseguire a piedi la fuga.

Mentre un poliziotto presidiava la moto, l’altro collega si è messo sulle tracce del fuggitivo, individuandolo in viale San Giovanni Bosco, al rione Santa Chiara. Lo straniero ha tentato di dileguarsi nascondendosi fra le auto in sosta, sotto gli sguardi di numerosi passanti. Grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini, fra cui un ragazzo alla guida di uno scooter, il poliziotto è riuscito a bloccare il malfattore all’altezza dell’incrocio fra viale San Giovanni Bosco e via Villafranca, sotto al palazzo della Telecom.

Da un controllo effettuato sulla banca dati, l’Atantis è risultato provento di furto. La posizione dell’extracomunitario, condotto in questura da un equipaggio delle Volanti, è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Gli uomini della Nibbio, noti anche con l’appellativo di "falchi", hanno dato il loro contributo nell’ambito dei servizi di prevenzione dei reati predatori disposti dal questore per arginare l’escalation di furti e rapine che si registra da settimane in città. L’apporto delle moto con le insegne della polizia è prezioso perché i rapinatori, spesso, agiscono a bordo di scooter molto performanti, che in caso di inseguimento hanno facilmente la meglio sulle auto delle forze dell'ordine. 

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