rotate-mobile
Cronaca

Inseguito per 10 chilometri e arrestato

BRINDISI – E’ stato bloccato al termine di uno spericolato inseguimento iniziato sulla strada statale 379 e conclusosi in via della Torretta, nel rione Paradiso.

BRINDISI ? E? stato bloccato al termine di uno spericolato inseguimento iniziato sulla strada statale 379 e conclusosi in via della Torretta, nel rione Paradiso. Manette ai polsi per Davide Picciolo, 31 anni, di Brindisi, già noto alle forze dell?ordine. L?uomo, alla guida di una vecchia Fiat Uno di colore bianco rubata lo scorso 28 luglio in via Duca Degli Abruzzi, nel rione Casale, è stato tallonato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile al comando del tenente Alberto Cavenaghi per più di 10 chilometri.

L?inseguimento è incominciato nel tardo pomeriggio di ieri, sulla strada che collega Brindisi a Taranto. Alla vista di una pattuglia di carabinieri che gli intimava l?alt, il 31enne ha imboccato lo svincolo per il rione Casale. I militari si sono messi subito sulle sue tracce e non lo hanno perso di vista neanche per un secondo. Il brindisino ha travolto i cordoli sparti-traffico situati in via Provinciale San Vito e facendo lo slalom fra le auto che intasavano le arterie urbane si è diretto verso il rione Paradiso.

Una volta giunto in via della Torretta, dopo aver scansato per un soffio alcuni passanti, Picciolo si è ritrovato in un vicolo cieco e ha dovuto abbandonare il veicolo per proseguire la fuga a piedi, in una zona di campagna. Ma i carabinieri non si sono persi d?animo e sono riusciti a braccarlo nel giro di pochi minuti.

Condotto in caserma, Picciolo è stato successivamente trasferito presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia, con l?accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Se nessuno, durante le spericolate fasi dell?inseguimento, si è fatto male, è solo merito della destrezza e dell?esperienza mostrata dai carabinieri del Norm.

 

 

 

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inseguito per 10 chilometri e arrestato

BrindisiReport è in caricamento