menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Intercettati due pacchi bomba spediti da Brindisi, è caccia al mittente

BRINDISI - Un pacco bomba è stato neutralizzato dai carabinieri di San Donato Milanese e dagli artificieri all'interno della sede del corriere Sda in via Pertini a Carpiano (Milano). La segnalazione della presunta presenza dell'ordigno è arrivata da Brindisi dove i militari hanno intercettato un altro plico 'gemellò destinato a un'azienda della zona: il gesto sarebbe legato a motivi occupazionali. Secondo gli investigatori il mittente potrebbe essere stato licenziato dalla società destinataria del pacco, contenete un vero innesco e polvere pirica.

BRINDISI - Un pacco bomba realizzato in maniera rudimentale ma efficace è stato neutralizzato dai carabinieri di San Donato Milanese e dagli artificieri nella sede del corriere Sda in via Pertini a Carpiano (Milano). La segnalazione della presenza dell'ordigno è arrivata da Brindisi dove i militari hanno intercettato un altro plico quasi identico, indirizzato alla sede locale dell'azienda lombarda destinataria dell'altro ordigno: il gesto sarebbe legato a motivi occupazionali. Secondo gli investigatori il mittente potrebbe essere stato licenziato dalla società destinataria del pacco, confezionato con polvere da sparo e un innesco.

È stato il destinatario del primo pacco, arrivato a destinazione, a chiamare i carabinieri di Brindisi. Il responsabile locale della società, insospettito dal plico, non lo ha aperto ma lo ha consegnato nelle mani dei militari che hanno subito capito che si trattava di una bomba. Attraverso la società di spedizione, i militari hanno stabilito che restava da consegnare un secondo plico che per errore era finito nel magazzino di Carpiano.

I carabinieri di Brindisi hanno avvisato i colleghi milanesi. Gli artificieri, dopo aver rintracciato il plico con il fiuto di un cane addestrato, hanno bombardato il pacco con un cannoncino ad acqua di un robot in dotazione agli artificieri, rendendolo inoffensivo. All'interno è stato trovato un innesco e della polvere pirica, ora all'esame degli esperti.

Gli investigatori escludono moventi politici o terroristici dietro il fallito attentato e sono alla caccia del mittente dei due pacchi bomba. Inizialmente sembrava che il movente fosse legato alla crisi economica che avrebbe costretto l'azienda brindisina a ricorrere a ristrutturazioni dell'organico. Ma più tardi, secondo alcune fonti, ha preso corpo la possibilità che vi possano essere retroscena diversi, come uno scontro di interessi. Il pacco intercettato e disinnescato a Carpiano pare non fosse indirizzato aalla società, ma personalmente al manager che per fortuna non lo ha ricevuto.

Delle indagini a Brindisi sta occupandosi il Nucleo operativo provinciale dei carabinieri, ma anche la polizia è sulle tracce della persona che ha confezionato e spedito le due bombe. Il pm milanese che sta occupandosi delle indagini ha imposto il segreto istruttorio sull'identità dell'imprenditore destinatario del pacco-bomba nel Milanese, il quale sembra che in passato sia stato già oggetto di minacce.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento