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Cronaca Oria

Intercettava i carabinieri con lo scanner

ORIA – I carabinieri vanno a casa sua per cercare armi e trovano invece una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle loro frequenze. Torna così in carcere il 24enne oritano Fabio Iurlaro. È accusato di installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

ORIA - I carabinieri vanno a casa sua per cercare armi e trovano invece una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle loro frequenze. Torna così in carcere il 24enne oritano Fabio Iurlaro. È accusato di installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

Iurlaro era sottoposto alla detenzione domiciliare, perchè stava scontando una condanna per furto e falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana al comando del tenente Simone Clemente insieme agli uomini della locale stazione, guidata dal maresciallo Roberto Borrello, nel pomeriggio di oggi stavano eseguendo una perquisizione presso la sua abitazione quando hanno udito comunicazioni radio dei carabinieri provenire dalla sala da pranzo.

Un immediato controllo ha chiarito quello che stava accadendo: nella stanza c'era una radio ricetrasmittente del tipo "scanner" sintonizzata, al momento dell'irruzione dei militari, proprio sulle frequenze in uso alla compagnia dei carabinieri di Francavilla Fontana. In memoria c'erano anche le frequenze radio della compagnia di Manduria e di altri organi delle forze di polizia. Iurlaro, dopo le formalità di rito, è stato nuovamente assegnato alla misura degli arresti domiciliari su decisione del pm, mentre la ricetrasmittente è stata ovviamente sottoposta a sequestro.

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