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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Internalizzazioni Asl: i dipendenti di Sanitaservice di nuovo in sciopero

I lavoratori di Sanitaservice, società partecipata dell'Asl, indicono altri tre giorni di sciopero: il 20, il 22 e il 24 ottobre. I dipendenti incroceranno le braccia dalle ore 6 alle 24. Lo ha reso noto il sindacato Fp Cgil, attraverso una lettera aperta indirizzata alla direzione generale dell'Asl, al prefetto e ai vari enti coinvolti

BRINDISI – I lavoratori di Sanitaservice, società partecipata dell’Asl, indicono altri tre giorni di sciopero: il 20, il 22 e il 24 ottobre. I dipendenti incroceranno le braccia dalle ore 6 alle 24. Lo ha reso noto il sindacato Fp Cgil, attraverso una lettera aperta indirizzata alla direzione generale dell’Asl, al prefetto e ai vari enti coinvolti.

L’organizzazione sindacale spiega che questa iniziativa scaturisce dalla mancanza di risposte rispetto alle istanze avanzate con una nota del 12 settembre e attraverso l’adesione di circa l’80 per cento dei lavoratori di Sanitaservice allo sciopero proclamato il 22 settembre. I nodi da sciogliere, dunque, restano gli stessi.

“La Sanitaservice Asl Brindisi – si legge nella nota sindacale firmata dl segretario provinciale di Fp Cgil, Antonio Macchia - in totale disprezzo delle indicazioni poste dal governo regionale, non ha tenuto conto che il personale lavorava alle dipendenze dell’Asl/Br da oltre 10 anni, per il tramite della società esterna a cui veniva affidato l’appalto, ovvero non ha dato seguito alla continuità dell’impiego, non adottando una corretta applicazione della clausola sociale, in termini professionali, giuridici ed economici”.

“I dipendenti – si legge ancora nella nota - sono stati assunti con l’inquadramento minimo e non riconoscendo, ad oggi, alcuna progressione orizzontale, come, invece, previsto dall’articolo 51 contratto Aiop, diritto già acquisito e riconosciuto ai dipendenti delle società in house delle altre Aziende Sanitarie Pugliesi”.Fp Cgil ribadisce inoltre come la società abbia chiuso in attivo gli esercizi 2012 e 2013 proprio grazie “a tali ingiuste penalizzazioni dei dipendenti”.

“Certamente – scrive ancora Macchia - appare difficile da comprendere come si possa produrre tanto utile in un’azienda che eroga servizi essenziali negli ospedali, non investendo o investendo poco sulle risorse umane, eludendo norme contrattuali, tenuto conto, oltretutto, che una parte complessiva degli utili prodotti da parte di Sanitaservice, per effetto della tassazione ordinaria (Ires al 27,5 per cento e Irap al 4,82 calcolati sull’utile ante imposte) prevista nei confronti della stessa, in quanto Ente di diritto privato, saranno tassati per 480mila 687 euro per il 2012 484mila 472 euro per il 2013”.

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