Cronaca

Spaccio di cocaina, oggi tutti in silenzio dal giudice

Facoltà di non rispondere per gli indagati ai domiciliari nell'inchiesta sul mercato della droga a San Vito dei Normanni: una dose venduta a 50-70 euro, nascosta in birilli nei muretti a secco

BRINDISI – Tutti in silenzio davanti al gip. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i cinque brindisini ai domiciliari con l’accusa di spaccio di cocaina sulla piazza di San Vito dei Normanni, nell’inchiesta tenuta a battesimo con il nome di “Coyote” dai carabinieri.

VERGINE Noel, classe 1978-2-2Noel Vergine, 38 anni, nativo di Taranto; Cosimo Nigro, 38, nato a Mesagne; Giuseppe Macchitella, 45, originario di Bari; Gianfranco Martino, 35, nato a Wolfsburg in  Germania, e Andrea De Palma, 22, nato a Brindisi. Sono tutti residenti a San Vito, così come la ragazza rimasta a piede libero.

Gli indagati questa mattina si sono presentati davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, che ha firmato l’ordinanza di custodia chiesta dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, e hanno consegnato tramite gli avvocati difensori la decisione di avvalersi del silenzio, almeno per il momento. Il collegio difensivo è composto dai penalisti: Giacomo Serio, Alberto Magli, Raffaele Missere, Francesco Sozzi e Ciro Romano.

Giuseppe Macchitella-4-2-2Gianfranco Martino-3-2-2Il provvedimento di arresto è stato eseguito sabato scorso, 17 dicembre, dai carabinieri della stazione di San Vito dei Normanni: nel corso del periodo di indagine, partito nel mese di marzo 2016 con l’arresto di Macchitella e De Palma, trovati con undici grammi di cocaina. Nel periodo d'inchiesta sono stati sequestrati complessivamente 110 grammi di cocaina, 100 ml di metadone, diverse dosi di hashish e marjiuana e sono state documentate 850 cessioni per un valore di 70mila euro. Tra gli assuntori, in dieci sono stati denunciati: si tratta anche di figli di professionisti residenti a San Vito dei Normanni, poco più che 18enni.

Cosimo Nigro-3-2-2DE PALMA Andrea, classe 1994-2-2-2La sostanza stupefacente veniva nascosta nei muretti a secco di altre contrade di San Vito dei Normanni, come Cordallicchio, Ospedale e Specchia stando ai ritrovamenti fatti dai militari durante i mesi estivi, soprattutto tra luglio e agosto. Sotto massi di pietra sono stati trovati mannitolo e procaina usati per il confezionamento delle dosi destinate allo spaccio sulla piazza di san Vito dei Normanni, alimentata da figli di liberi professionisti, sostengono i militari che hanno documentato una serie di cessioni veloci. Veloci come i coyote, appunto. In alcuni casi, la droga veniva nascosta in vasetti usati solitamente per le conserve.

I clienti pagavano somme tra 50 e 70 euro per una dose di cocaina, ma non tutti erano puntuali nei pagamenti, tanto che la questione “debiti in sospeso” avrebbe creato più di qualche nervosismo tra gli indagati, determinati a ottenere il saldo.

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