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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

“Quell’auto l’ho incendiata io: chiedo scusa, risarcisco il danno”

Interrogato dal gip Claudio Ostuni: resta in carcere, nega di aver minacciato l’anziano vicino di casa. Disposta perizia sulle condizioni di salute

BRINDISI – “L’auto del pensionato l’ho incendiata io. Chiedo scusa, voglio risarcire il danno che ho causato, ma non è vero che ho minacciato l’anziano, che gli ho chiesto denaro e che gli ho tagliato le gomme della Ford”.

La convalida 

OSTUNI Claudio, classe 1976-2Arresto in carcere convalidato per  Claudio Ostuni, 42 anni, di Brindisi, fermato lo scorso sabato notte dai carabinieri con le accuse di stalking ed estorsione ai danni dell’anziano vicino di casa, dopo aver incendiato la Ford Focus di proprietà dell’uomo, parcheggiata in piazza Favretto, rione Sant’Elia.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, lo ha interrogato questa mattina, alla presenza del difensore di fiducia dell’indagato, l’avvocato Vincenzo Lanzillotti, e ha ribadito la necessità della custodia nel carcere di via Appia, tenuto conto della pericolosità sociale e della possibile reiterazione dei reati contestati, sebbene Ostuni abbia respinto l’accusa legata ad atti persecutori.

La verità dell’indagato

Il 42enne ha ammesso di aver appiccato il fuoco alla parte anteriore dell’utilitaria affermando di averlo fatto per dissidi con il pensionato, 70 anni, e con il figlio di questi. Ma non ha chiarito l’origine del diverbio. Si è detto disponibile al pagamento delle spese a titolo di ristoro del danno patito dall’anziano.

La perizia medica

Lo stesso gip ha disposto una perizia medica per accertare le condizioni di salute di Claudio Ostuni e stabilire se sia o meno compatibile con il regime carcerario, dopo che il difensore ha illustrato il quadro clinico del suo assistito.

L’arresto

Ostuni, quindi, in attesa del deposito della perizia resta in carcere con le accuse di danneggiamento per l’incendio dell’auto dell’anziano, preceduta dal taglio di tutte e quattro le ruote, stalking ed estorsione (consumata in alcuni casi e tentata in altri) per episodi avvenuti negli ultimi anni. “A partire dal 2012 sino ad oggi”, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri che lo hanno arrestato, partendo dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere poste a protezione di un bar in piazza Favretto, a pochi metri di distanza dal punto in cui era parcheggiata la Focus dell’anziano.

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