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Interrogato Sgura, domani tocca a Zeni

BRINDISI - “E’ impaziente di spiegare tutto, di chiarire la propria posizione”. Gian Paolo Zeni, commercialista 69enne, ex presidente dell’Ordine di Brindisi, sarà ascoltato giovedì mattina dal gip Simona Panzera in tribunale, a Lecce. Se secondo quanto riferisce il suo legale, Francesco Paolo Sisto, risponderà a tutte le domande che gli verranno poste, per dimostrare la propria estraneità alle accuse (sostanzialmente il concorso in bancarotta fraudolenta) che gli sono state rivolte per quel che concerne l’affaire ‘Fast’, il salvataggio con inganno della società riconducibile al boss ostunese Albino Prudentino.

BRINDISI - "E' impaziente di spiegare tutto, di chiarire la propria posizione". Gian Paolo Zeni, commercialista 69enne, ex presidente dell'Ordine di Brindisi, sarà ascoltato giovedì mattina dal gip Simona Panzera in tribunale, a Lecce. Secondo quanto riferisce il suo legale, Francesco Paolo Sisto, risponderà a tutte le domande che gli verranno poste, per dimostrare la propria estraneità alle accuse (sostanzialmente il concorso in bancarotta fraudolenta) che gli sono state rivolte per quel che concerne l'affaire 'Fast', il salvataggio con inganno della società riconducibile al boss ostunese Albino Prudentino.

Zeni è uno dei destinatari di un'ordinanza di custodia ai domiciliari, stesso provvedimento che dispone il carcere per l'avvocato Italo Sgura, 69anni anche lui, sentito dal gip Paola Liaci (per rogatoria) stamattina nella stanza dell'ospedale di Ostuni in cui è ricoverato da lunedì per un grave malore. "Ho tutelato gli interessi di Prudentino perché sono il suo avvocato e ho agito nell'ambito del mandato", ha spiegato Sgura al giudice.

Il professionista è riuscito a parlare per circa mezz'ora, al fianco dell'avvocato Vito Epifani che lo assiste con la collaborazione di Mario Laveneziana. Il suo stato di salute desta preoccupazioni, e il giudice per le indagini preliminari ha potuto constatarlo personalmente. Sgura aveva lasciato l'ospedale solo 15 giorni prima che i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria bussassero alla sua porta. Gli era stato diagnosticato un edema polmonare e versava in gravi condizioni.

La difesa di Sgura valuta una eventuale istanza al tribunale del Riesame, o un ricorso 'per saltum' in Cassazione, possibile in caso di violazione di legge. Sgura è accusato di concorso in bancarotta fraudolenta, per aver agevolato la distrazione di beni, tra cui un terreno che si trova tra le località costiere di Monticelli e Diana Marina, al fine di trarre in inganno i creditori, alla data dell'ammissione della Fast Service Line riconducibile ad Albino Prudentino al concordato preventivo.

Zeni secondo l'accusa avrebbe falsificato la relazione sulla situazione patrimoniale economica dell'impresa, la relazione estimativa dei cespiti e la fattibilità del piano predisposto per il concordato preventivo, alterando (in concorso con Marina Galizia nuora di Prudentino e dello stesso Prudentino) il risultato finale della denunzia della situazione patrimoniale dell'impresa al momento della proposta di concordato, attribuendo attività inesistenti e simulando crediti in tutto o in parte inesistenti. Al via, inoltre, da domattina gli interrogatori di tutti coloro, fra i 19 destinatari di ordinanza, che sono stati posti agli arresti domiciliari.

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