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Cronaca Francavilla Fontana

Incidenti falsi per truffe alle assicurazioni: gli indagati davanti al gip

Sottoposte a interrogatori di garanzia quattro persone ristrette in carcere e sette ai domiciliari. Il consigliere comunale Luigi Galiano, a capo della presunta associazione, interrogato per un paio d'ore

FRANCAVILLA FONTANA – C’è chi ha risposto e chi ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Si sono svolti nella giornata di oggi (mercoledì 16 marzo) gli interrogatori di garanzia delle persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta su decine di incidenti stradali falsi o gonfiati che fra il 2015 e il 2019 sono stati denunciati alle compagnie assicurative, nel territorio di Francavilla Fontana. In mattinata si sono presentati davanti al gip del tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, i sette indagati sottoposti alla misura dei domiciliari (Maria D'Elia 45 anni, Giuseppe Fusco 71 anni, Cosimo Capobianco 33 anni, Salvatore Attanasi 27 anni, Pietro Russo 55 anni, Fabio Nardelli 40 anni e Antonio Resta 57 anni). Nel pomeriggio sono state interrogate quattro persone sottoposte a regime carcerario (Luigi Galiano 45 anni, Giacomo Martina 35 anni, Michele Galiano 43 anni, Vincenzo Camassa 37 anni), mentre domani sarà la volta del 62enne Silvio Capobianco. Poi ci sono altri 150 indagati a piede libero, quasi tutti residenti a Francavilla Fontana (anche i 12 arrestati sono tutti francavillesi). 

Gli arresti sono stati effettuati lunedì scorso (14 marzo) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Saso, su richiesta del pm Francesco Carluccio. Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle indagini condotte dalla guardia di finanza di Francavilla Fontana. Contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, frode in danno di compagnie assicuratrici, falsità ideologica in atti pubblici (certificati del pronto soccorso), falsità in altri certificati medici, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari.

L’avvocato Luigi Galiano, consigliere comunale ed ex vice sindaco della Città degli imperiali, è considerato il leader della presunta associazione. Il professionista, difeso dal colleghi Giancarlo Camassa e Luca Mangia, è stato interrogato per circa due ore, rispondendo alle domande del giudice. Hanno risposto anche: Michele Galiano, fratello di Luigi, difeso sempre dagli avvocati Camassa e Mangia; Maria D’Elia, difesa da Antonio Andrisano e Luca Mangia; il medico Giuseppe Fusco, difeso da Giampiero Iaia.

Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere: Salvatore Attanasi, difeso da Pasquale Fistetti; Antonio Resta, difeso da Angela De Cristofaro; Fabio Nardelli, il cui legale, Roberto Palmisano, contattato da BrindisiReport, ha spiegato di aver avuto solo stamattina le 648 pagine di ordinanza di custodia cautelare e non avendo avuto il tempo di leggerle, non si poteva fare diversamente rispetto alla scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere; Vincenzo Camassa, difeso da Luca Mangia; Giacomo Martina, che non ha potuto rispondere per problemi di salute, difeso sempre da Luca Mangia. 

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