Cronaca

Tentata estorsione all’imprenditore: “Credito lecito, nessuna minaccia”

Il 48enne Giancarlo Curto e il 26enne Alessio Curto, padre e figlio, davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia

BRINDISI – Hanno ammesso che una discussione, accesa, c’è stata, ma nessuna minaccia nei confronti dell’imprenditore. Hanno chiarito la loro posizione padre e figlio arrestati per un presunto tentativo di estorsione ai danni del procuratore e socio di una ditta brindisina attiva nel settore delle costruzioni aeronautiche.

Il 48enne Giancarlo Curto e il 26enne Alessio Curto, difesi dagli avvocati Luca Leoci e Umberto Leo, si sono presentati stamattina (venerdì 3 aprile) davanti al gip del tribunale di Brindisi, Valerio Fracassi, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia scaturito dall’arresto in regime di domiciliari effettuato lo scorso 31 marzo dai carabinieri del Norm della compagnia di Brindisi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. 

L’interrogatorio, nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19, si è svolto in videoconferenza. Alessio Curto, ex dipendente dell’imprenditore, ha riferito che il credito vantato nei confronti della vittima consisteva nel pagamento di tre mensilità e del trattamento di fine rapporto. Si tratta dunque di un credito, quantificato dagli inquirenti in 20mila euro, lecito, sulla base di quanto sostenuto dagli indagati, per la cui riscossione si è rivolto a un legale. 

Padre e figlio hanno quindi negato il tentativo di estorsione, che da quanto emerso nel corso delle indagini sarebbe consistito in una minaccia con il coltello nei confronti dell’imprenditore e in minacce telefoniche. I due devono rispondere del reato di tentata estorsione con le aggravanti di aver commesso i fatti con armi, in più persone riunite, delle quali una appartenente ad associazione di tipo mafioso. L’avvocato formuleranno istanza di revoca della misura cautelare. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tentata estorsione all’imprenditore: “Credito lecito, nessuna minaccia”

BrindisiReport è in caricamento