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Cronaca

"Interruzione di pubblico servizio": processo per 14 ex dipendenti Nubile

Accusati di aver bloccato i mezzi dell'Amiu di Bari per la rimozione dei rifiuti lasciati nell'impianto di Cdr

BRINDISI - Processo per interruzione di pubblico servizio per i 14 ex dipendenti della società Nubile che aveva in gestione l'impianto di Cdr, di proprietà del Comune di Brindisi: oggi prima udienza in Tribunale, dopo la conclusione dell'inchiesta sulla  protesta davanti al sito avvenuta il 15 gennaio 2016.

Lavoratori Nubile all'esterno dell'impianto di Cdr-2

"In quella occasione i lavoratori contestavano l’arrivo, ritenuto illegittimo, di  personale della Recuperi Pugliesi,  per conto dell'Amiu di Bari: dovevano  rimuovere i rifiuti  rimasti nell’impianto Cdr dopo il sequestro giudiziario", ricorda Roberto Aprile del sindacato Cobas. "Le lotte per il lavoro non si processano", aggiunge. E continua: "Il Cobas è e resterà al fianco di questi lavoratori".

L’accusa mossa nei confronti degli imputati è di aver bloccato dei mezzi della ditta municipalizzata Amiu di Bari, società che aveva ricevuto l’incarico liberare  l’impianto di Cdr dai rifiuti rimasti ammassati dopo la fine del contratto tra la Nubile e il Comune di Brindisi. "L’impegno raggiunto precedentemente prevedeva l'impiego, anche solo per pochi giorni, di impiegare il personale licenziato dalla società Nubile , in vista di un affidamento dell’impianto Cdr alla stessa ditta Amiu", ricorda Aprile.

"Da lì partirono le proteste  dopo che gli ex lavoratori della ditta Nubile si erano impegnati come volontari alla salvaguardia degli impianti  fermi  affinché non venissero depredati  con gravi difficoltà a riprendere  eventuali attività. Da allora l’impianto di Cdr è stato completamente vandalizzato con danni per centinaia di migliaia di euro".

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