Interventi ambientali a Brindisi: conferenza dei servizi in ministero

Diverse questioni ambientali riguardanti la zona industriale di Brindisi sono state al centro di un conferenza dei servizi istruttoria svoltasi stamani presso il ministero dell’Ambiente. All’incontro, oltre ai vari enti amministrativi coinvolti, hanno preso parte anche i rappresentanti della Cgil Brindisi, interessati ovviamente ai risvolti occupazionali che potranno derivare dallo sblocco dei fondi

La zona industriale di Brindisi

BRINDISI - Diverse questioni ambientali riguardanti la zona industriale di Brindisi sono state al centro di un conferenza dei servizi istruttoria svoltasi stamani presso il ministero dell’Ambiente. All’incontro, oltre ai vari enti amministrativi coinvolti, hanno preso parte anche i rappresentanti della Cgil Brindisi, interessati ovviamente ai risvolti occupazionali che potranno derivare dallo sblocco dei fondi per la realizzazione di una serie di interventi di bonifica. 

Riportiamo di seguito un resoconto dell’incontro fornito dalla stessa Cgil. 

Sostanzialmente, come  Cgil, consideriamo importanti questi appuntamenti  al fine della  prosecuzione dell’iter, a livello  Ministeriale, per accertare  le reali condizioni ambientali e accelerare le procedure per  le   bonifiche, attraverso i dati forniti  dalle  verifiche  eseguite dall’ARPA Puglia e dal Dipartimento Provinciale di Brindisi.

Nel corso dei lavori si è discusso  del  monitoraggio delle acque di falda dell’area di proprietà Società Sanofi Aventis  ( periodo novembre 2014/ luglio 2015), del Piano di caratterizzazione per le opere di revamping degli impianti del Comune di Brindisi affidati alla Società Nubile per la Biostabilizzazione-stabilizzazione-produzione di Cdr/Css e sull’integrazione dello studio su diossine efFurani. 

Sono state illustrate, ancora, le analisi relative all’intervento di copertura delle vasche di contenimento delle ceneri della Centrale Enel, del rischio sanitario del deposito combustibili Enel area Nord e della caratterizzazione ambientale del Centro Ricerca. 

Nella  Conferenza la Regione Puglia ha anche presentato il piano di caratterizzazione delle aree pubbliche della zona agricola del sito nazionale di Brindisi relative alle aree definite di "livello medio/basso di contaminazione presunta,”  mentre il Comune di Brindisi ha presentato la richiesta di deroga per i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza geomorfologica di area marina costiera “ Materdomini”  ricadente nel SIN di Brindisi. Infine l’Autorità Portuale ha illustrato il Piano di caratterizzazione delle aree interessate dai lavori di completamento e pavimentazione dello sporgente est del Molo di Costa Morena.

Alla luce dell’importanza dei contenuti trattati, auspichiamo si possa giungere a breve alla conferenza decisoria perché potrà significare  sbloccare investimenti importanti, intanto, da parte di   Enel che, dopo la realizzazione dei carbonili coperti, potrà proseguire con la copertura delle vasche delle ceneri per la riduzione delle polveri, così come  previsto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale. 

Inoltre, la caratterizzazione delle zone agricole inserite nell’area SIN,  se non necessitano di reali opere di bonifiche della matrice suolo e acqua di falda, può favorire una reale riperimetrazione del sito di interesse nazionale,  così come già  richiesto dalla Cgil di Brindisi.  Così come, infine, è importante autorizzare quelle  opere strategiche per lo sviluppo del porto, con il completamento del nuovo molo di Costa Morena, che consegna nuovi spazi per nuove attività.   

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