Cronaca

Aggressione in carcere, Cisl: "Personale di Polizia ridotto, va aumentato"

Il sindacato Cisl Fns esprime solidarietà all'operatore di Polizia Penitenziaria ferito con una lametta nella casa circondariale di Brindisi

BRINDISI – Il sindacato Cisl Fns esprime la propria solidarietà a un operatore di Polizia penitenziaria che sabato 7 agosto è stato aggredito con delle lamette da un detenuto, all’interno del carcere di Brindisi, riportando, fortunatamente, lesioni non gravi. Il coordinatore provinciale della sigla sindacale, Vincenzo Murri, sollecita “i vertici dell’amministrazione penitenziaria ad adottare misure più rigide nei confronti degli aggressori nonché di rivolgere più attenzione all’esiguo personale di Polizia penitenziaria non adeguato rispetto ai compiti da assolvere e moltiplicati dall’emergenza Covid”.

Vincenzo Murri-2

Contempo la Cisl Fns chiede “l’aumento di organico di personale di Polizia Penitenziaria in virtù del fatto che alla casa circondariale di Brindisi da decenni non avvengono considerevoli assegnazioni”. “Non si possono fronteggiare le emergenze ed evitare eventi critici - conclude Murri - come quello accaduto in data odierna con un numero così ridotto di personale, quello in dotazione alla casa circondariale di Brindisi”.

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