Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"Distrutta la metà della produzione degli ortaggi autunno-vernini"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del vicepresidente regionale della Copagri, Fabio Ingrosso, sui danni alle colture causati dalla neve

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del vicepresidente regionale della Copagri, Fabio Ingrosso, sui danni alle colture causati dalla neve. 

La nevicata dei giorni 6 e 7 gennaio 2017 è un evento del tutto insolito, ma non eccezionale dato che ogni due o tre anni è già accaduto che si verifichi, eccezionale è invece la intensità e la durata delle basse temperature per la tipologia climatologica del Salento leccese.
Comunque anche se lo spettacolo della coltre di neve che ricopre il territorio è molto suggestivo c’è da tenere conto che sta causando disagi alla popolazione salentina soprattutto relativamente alla circolazione stradale.

Molti danni invece all’agricoltura, infatti risultano interessate le aziende che hanno in atto colture orticole che per il gelo è prevedibile che vedano distrutta il 50% della produzione degli ortaggi autunno-vernini. Invece per quanto riguarda le colture sotto serra è prevedibile un aumento del 50% dei costi di produzione per le spese di riscaldamento oltre che i danni rivenienti dall’impossibilità di distribuire i fiori per le condizione meteorologiche.

Nella Penisola salentina a preoccupare sono gli effetti del gelo che colpisce coltivazioni come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli coltivati all’aperto, ma anche le piante da frutto se le temperature dovessero rimanere a lungo e di molto sotto lo zero.
Siamo di fronte ad un altro danno che si aggiunge al danno provocato dal disseccamento degli olivi oltre che alla mosca che quest’anno ha determinato un calo della produzione di più del 37% .

L’unica possibile aspetto positivo dopo quest’ondata si gelo che comunque può essere solo accertato con una verifica attraverso il monitoraggio incorso è relativo proprio al disseccamento degli olivi in quanto è prevedibile che le basse temperature abbiano determinato un abbattimento delle propalazioni degli organismi patogeni che determinano tale grave fitopatia.

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