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Comitato cittadini Paradiso: "Chiediamo rispetto, siamo persone perbene"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato dei cittadini del Paradiso sulle polemiche scaturite nei giorni scorsi dalle manifestazioni contro l'ipotesi di realizzazione di una tendopoli del migranti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato dei cittadini del Paradiso sulle polemiche scaturite nei giorni scorsi dalle manifestazioni contro l'ipotesi di realizzazione di una tendopoli del migranti (poi smentita dal commissario Giuffré) al rione Paradiso e le offese ricevute sul social network Facebook dalla giornalista Tea Sisto. 

Come Comitato dei cittadini del Paradiso vorremmo dire la nostra – se possibile – riguardo la ‘guerra’ in atto sui social e sulla stampa on line e cartacea che è scaturita dalla possibilità, vera o presunta, di realizzare nel nostro quartiere una tendopoli per ospitare quei migranti che, entro il 30 settembre, così come disposto dal Commissario Prefettizio Santi Giuffrè, in accordo con prefetto e questore, andranno via dal dormitorio di via Provinciale per San Vito.

Per due volte ci siamo riuniti pacificamente nel nostro quartiere per esprimere il nostro dissenso e non ci risulta che qualcuno abbia manifestato in maniera scomposta tanto mena con minacce o atteggiamenti intimidatori. Non è nel nostro stile, nonostante qualcuno asserisca il contrario, forse più per creare confusione e tensione strumentalizzando loro si tale vicenda. Le nostre sono state riunioni serene e costruttive, nel corso delle quali abbiamo semplicemente cercato di fare comprendere la nostra posizione. 

Solidarietà alla giornalista Tea Sisto

Siamo stati tacciati di farci strumentalizzare da alcune forze politiche presenti (nelle persone dell’avv. Massimo Ciullo e del prof.  Massimiliano Oggiano), quando anche le altre, in particolare quelle di centro sinistra, avrebbero potuto (e forse dovuto) presenziare per cercare di capire cosa stesse succedendo. Invece, ad una forza politica in particolare premeva solo preservare e ‘difendere’ il Cag (centro di aggregazione giovanile), mentre le altre – solo dietro ad una tastiera – hanno detto la loro, giudicandoci e dandoci dei ‘razzisti’.

Il culmine lo si è raggiunto ieri, quando la signora Tea Sisto, ex-giornalista (da sempre schierata a sinistra), ci ha offeso pubblicamente, scrivendo, in uno dei suoi tanti post su facebook, che “due fascisti, dichiarati e convinti, hanno messo pochi giorni fa in mano il microfono in mano ad un noto ex detenuto per tenere un comizio fascista davanti alla parrocchia del Paradiso, ancora oggi ad alto rischio;  periferia abbandonata e degradata, ancora nelle mani di pochi che minacciano la gente perbene”.

Ed ancora, in altro post, la Sisto scriveva “In effetti è un pessimo quartiere. Come dare loro torto?” La stessa Tea Sisto che, poco dopo, si è scandalizzata quando ha ricevuto come risposta “Tea Sisto si vergogni di quanto ha appena scritto, perché il suo falso buonismo ci ha portato nelle condizioni in cui l’Italia si trova!!..se realmente una persona ha bisogno, accetta qualsiasi aiuto che gli si offre, e non che pretende solo quello che le piace..questa io la chiamo arroganza e se fosse per me io li caccerei a calci nel culo e basta!!!..ha mai invitato qualcuno a pranzo a casa sua e le ha detto che lei cucina da schifo e non ha voluto neanche assaggiare il suo pranzo?…una persona educata e rispettosa del suo invito, mangerebbe anche se non è di suo gradimento senza offenderla!!..Signori si nasce, non lo si diventa diceva qualcuno, ma questi signori, la gran parte e non tutti per fortuna, sono solo dei porci schifosi!!..auguro a lei che mai la violentino o le violentino una figlia, una nipotina o una mamma, poi vedremo se le rimane ancora tanto buonismo.. magari sarà pure contenta!!!”.

 La stessa Sisto che, strumentalizzando il passaggio “auguro a lei che MAI la violentino o le violentino una figlia, una nipotina o una mamma” (come se quel ‘MAI’ avesse valore di “Mi auguro le succeda”), ha poi chiamato a raccolta l’Ordine dei giornalisti e l’Assostampa per ricevere solidarietà, seguita dai soliti partiti di sinistra che come avvoltoi cercano di lucrare qualche briciola da tali vicende. Anche se questa volta le idee le abbiamo abbastanza chiare e noi cittadini del Paradiso come l’intera Città questa volta saprà dare il benservito ai partiti di Governo come a tutte quelle forze politiche di sinistra lontane ormai anni luce dai bisogni e dalle paure della gente.

Bene, premesso che  “auguro a lei che MAI la violentino” era un auspicio al contrario, il Comitato dei cittadini del Paradiso stigmatizza sicuramente il passaggio successivo (“magari sarà pure contenta!!”) e ne prende le distanze; ma ci pare piuttosto chiaro che la signora Sisto (come tutti coloro che le vanno a ruota) sta in tutti modi fomentando l’odio volutamente cavalcando questa evidente manipolazione (anche giornalistica) della verità, quando – lei sì – con le sue affermazioni nei nostri confronti assume un comportamento  razzista e discriminatorio. 

Il Paradiso non è più quello degli anni ’90 ed i suoi cittadini stanno, ormai da anni, cercando di riscattarsi da quella nomea che mal gli si addice. E non da oggi. Persino il parroco, Don Zecca, si sta schierando, quando il suo compito da uomo di Chiesa dovrebbe essere quello di riportare il tutto nei giusti binari, con il dialogo e con il confronto. Nessuno ha mai messo in discussione il ruolo di guida pastorale di Don Cosimo; gli è stato solo rimproverato il maldestro tentativo (fallito) di boicottare gli incontri che come Comitato avevamo organizzato, di fatto “violentando" il nostro sacrosanto diritto di riunirci e manifestare pacificamente e democraticamente! Ed anche in questo caso, la verità viene manipolata ed i parroci di Brindisi di corsa a solidarizzare con Don Cosimo per qualcosa inesistente!

Ed allora la signora Sisto cerchi di essere obiettiva e di farsi un esame di coscienza. E l’invito lo estendiamo anche a Don Cosimo che dovrebbe fare da collante tra i suoi fedeli e non già creare ulteriore astio e divisione. Noi siamo gente perbene. Lo stesso ex detenuto cui la sig.  Sisto faceva riferimento oggi è un lavoratore padre di famiglia. Le pecore nere ci sono ovunque e dovrebbe essere compito della Chiesa e delle istituzioni (e perché no, anche della stampa) riportarle sui giusti binari; di certo non fomentare le folle e seminare odio.

 P.S. Il Comitato spontaneo dei cittadini del quartiere Paradiso ha avviato da giorni  una serie di contatti con altri cittadini di altri quartieri della Città, che, alla luce di ciò che sta accadendo sul Paradiso, si stanno anch’essi organizzando in comitati spontanei,  esasperati come noi da questa politica completamente assente e lontana dai nostri bisogni, dalle nostre necessità, ed insieme avvieremo tutta una serie di iniziative per far rinascere la voglia di riscatto e ridare voce al popolo sovrano che non è più disponibile a subire scelte e decisioni che riguardano il futuro della nostra Città e dei nostri figli senza una preventiva  condivisione. Il treno è partito!  Questa è democrazia!

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