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Cisl: "Il nuovo Centro ustioni pronto da mesi ma non apre"

"Di fatto a giugno, alla fine di cinque lunghi anni di manodopere, tutti si aspettavano che entrasse subito in funzione, ma non è stato cosi e i pazienti sono ancora ospitati nel vetusto reparto dell'ala attigua"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del responsabile sanità del sindacato Cisl Fp, Giuseppe Lacorte, sulla mancata apertura del nuovo Centro ustioni dell’ospedale Perrino di Brindisi. 

Nell'ospedale Perrino di Brindisi c'è un reparto ristrutturato di fino che è pronto da mesi, ma non apre. 

Il nuovo Centro Ustioni è pronto, una struttura all'avanguardia degna di un ospedale Hub (massimo di eccellenza specialistica), ma non viene attivato e le scusanti sono diverse: che prima di trasferirsi occorrono nuovi letti e suppellettili poiché quelli attualmente in uso sono obsoleti e non più utilizzabili (ma evidentemente questa pratica di normale routine per la Asl deve essere un problema, visto che ad oggi non ci risulta sia stata indetta una gara per acquistarne di nuovi); che l'inedito impianto elettrico necessiterebbe di una propria centrale esterna dedicata ma anche qui non se ne riesce a vedere traccia; che una delle ditte a cui sono stati commissionati i lavori, abbia ricorso in giudizio contro la Asl e che si starebbero aspettando le risultanze.

Di fatto a giugno, alla fine di cinque lunghi anni di manodopere, tutti si aspettavano che entrasse subito in funzione, ma non è stato cosi e i pazienti sono ancora ospitati nel vetusto reparto dell'ala attigua.

Anche se in quest'ultimo si è potuto toccare con mano lo straordinario lavoro di tutta l'equipe che in condizioni di precarietà, continua emergenza e difficoltà logistiche, ha comunque garantito assistenza di qualità eccelsa, ora è arrivato il tempo di utilizzare una struttura nuova e in salute che deve essere necessariamente recuperata e capitalizzata.

Per molti aspetti il Centro Ustioni di Brindisi resta un punto di riferimento imprescindibile per il sud Italia, oltre che cuore pulsante dello stesso ospedale Perrino e la Cisl non ha mai abbassato la guardia rispetto ad eventuali assalti alla diligenza a cui purtroppo ci hanno abituato le Province vicine. Si dice che a pensar male qualche volta si azzecca e non vorremmo che le cose stessero andando esattamente nella direzione paventata qualche mese fa, quando sostenevamo che erano in serbo i preparativi per lo spostamento del Centro Grandi Ustioni verso la felice Provincia di Lecce!

La Cisl guarda al futuro del Perrino e all'imminente processo di riforma sanitaria della Regione, non interessandosi alle contrapposizioni tra i vari ospedali provinciali, tra cui si auspica la massima sinergia, e si chiede: quale ruolo il Direttore Generale vuole dare all'unico ospedale Dea di secondo livello della Provincia? (che tale deve rimanere); in un'ottica sanitaria pubblica e sociale, in terra di Brindisi, questa volta, saremo capaci di mettere al centro le esigenze dei cittadini?

Per fare questo, il direttore Pasqualone deve attivarsi subito e verificare se le procedure atte all’acquisto delle forniture sono state avviate, se ci sono eventuali responsabilità dirette negli annosi ritardi; tutto alla luce dei sei milioni di euro spesi di tasse dei cittadini che ora chiedono conto.

Un'ultimo appello lo facciamo alla politica di questo territorio, alla quale chiediamo di uscire fuori dal sopore che l'ha caratterizzata nell'ultimo periodo, suggeriamo di attivarsi perché c'è bisogno di un pronto intervento sinergico, perché nel guado delle lungaggini burocratiche l'impressione è, che qualcuno stia cercando di destreggiarsi al meglio nella preparazione del misfatto.

Nel frattempo la Cisl, come sempre, continua a rimanere sul pezzo, promettendo ogni intervento necessario nelle sedi istituzionali preposte, per restituire dignità a chi lavora e soprattutto ai cittadini bisognosi.

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