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Biblioteca provinciale: Sinistra per Brindisi al fianco degli studenti

"la struttura venga riaperta per ridare a tutti, agli studenti in particolare, un luogo dove incontrarsi e praticare cultura"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di "Sinistra per Brindisi" riguardo alla manifestazione contro la mancata riapertura della biblioteca provinciale di Brindisi organizzata per venerdì prossimp (15 febbraio) dall'Unione degli studenti di Brindisi. 

Era il 23 novembre quando una lampada d’emergenza sul pianerottolo del penultimo piano, per un corto circuito, diede vita ad un piccolo incendio. La Biblioteca provinciale era piena di studenti che vennero prontamente fatti evacuare dagli operatori. Tanto fumo e tanta paura, ma fortunatamente nessun danno alle persone e con danni contenuti per l'edificio.

Da allora sono passati più di due mesi e poco o nulla è cambiato.  La struttura è ancora chiusa al pubblico ed i dipendenti sono costretti a lavorare al freddo a causa del sistema di riscaldamento mai avviato in questa stagione invernale peraltro particolarmente fredda.

Colpa dell’attribuzione di competenze tra province che avrebbero dovute essere abolite (di fatto non è così) e Regione che avrebbe dovuto farsi carico economicamente della gestione del servizio? La staticità della situazione dimostra che le istituzioni non sono state capaci di individuare una soluzione celermente, evidenziando un certo disinteresse per ciò che dovrebbe essere centrale per la vitalità di un centro urbano: la cultura.

La Biblioteca conserva e mette a disposizione manuali didattici e libri storici, spesso donati dalla cittadinanza che dimostra di credere nella struttura e di riporre fiducia su chi quotidianamente si prende cura dei libri e garantisce il funzionamento del servizio. La Biblioteca offre uno spazio dove studiare, approfondire, crescere individualmente e collettivamente. La Biblioteca rappresenta per le giovani generazioni uno spazio dove ritrovarsi e confrontarsi; uno dei pochi centri di aggregazione in una città che offre sempre meno, a causa del malgoverno e delle priorità che sceglie di perseguire, costringendo centinaia di ragazzi a partire e cercare opportunità in altri lidi.

“Con la cultura non si mangia” diceva anni fa un ministro; siamo sempre stati fortemente contrariati da questa affermazione. Perché investire in cultura vuol dire permettere lo sviluppo del territorio, valorizzare il patrimonio monumentale ed artistico di cui Brindisi è ricca, vuol dire creare opportunità occupazionali, incrementare l’affluenza turistica, ma vuol dire soprattutto credere nelle giovani generazioni, investire nella loro formazione e creare terreno fertile per una società consapevole e libera dalle dinamiche di mercato fondate sulla competizione a tutti costi, sull’ansia di presente e di futuro.

La Biblioteca fa parte di questo quadro: è uno di quei luoghi di cui la città non può fare assolutamente a meno. Per questo siamo al fianco dell’Unione degli Studenti nella mobilitazione lanciata nei giorni scorsi. Sosteniamo la loro iniziativa e saremo presenti il 15 febbraio dalle ore 16.00 al sit-in nel piazzale antistante la Biblioteca per chiedere a gran voce che venga trovata immediatamente una soluzione e che la struttura venga riaperta per ridare a tutti, agli studenti in particolare, un luogo dove incontrarsi e praticare cultura.

Chiediamo alla cittadinanza di non accettare passivamente queste dinamiche, prendere posizione ed accompagnarci in questa battaglia per riaprire un punto di riferimento fondamentale, simbolo della cultura accessibile a tutte e tutti.

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